Consiglio comunale

Posted on maggio 4, 2007

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BOVALINO- La tensione ha fatto da padrona nell’ultimo consiglio comunale bovalinese. L’opposizione  ha dato filo da torcere alla maggioranza, ma i cinque punti previsti all’ordine del giorno, sono ugualmente passati, grazie ai soli voti della maggioranza. Uno dei punti più attesi riguardava, l’elezione del nuovo Revisore dei Conti, per il triennio 2007/2010. Dopo non poche divergenze- sembrerebbe anche all’interno della maggioranza stessa-  alla fine è stato però nominato il ragioniere Chianese, fortemente voluto e sostenuto dal primo cittadino. Si è astenuta dal votare la minoranza: << Non per entrare nel merito della professionalità del prescelto, ma soltanto a causa di un difetto processuale>>, proponendo cosi, anche il rinvio della nomina, per evitare un eventuale contenzioso con gli altri professionisti che avevano prestato domanda. La maggioranza per alzata di mano ha però confermato la nomina di Chianese, bocciando quindi la proposta di rinvio.  Divergenze di vedute tra maggioranza ed opposizione, anche,  per quanto riguarda altri due punti: l’accettazione ed acquisizione delle aree private in località San Nicola (già destinate a viabilità di zona aperta al pubblico transito) cosi come, delle aree private in località Tiberio anch’esse già destinate a viabilità di zona aperta al pubblico transito, sono stati approvati con il voto della maggioranza, mentre la minoranza si è astenuta dal votare.  Su richiesta di un quinto dei consiglieri comunali era stato  inserito all’ordine del giorno anche, la richiesta di istituire una Commissione consiliare di verifica sui programmi, attività e risultati dell’azienda speciale “Bovalino Multiservices”. A rispondere tale richiesta della minoranza è stato direttamente il sindaco Zappavigna, ben sottolineando che: gli atti dell’Azienda “Bovalino multiservices” sono in qualsiasi momento a disposizione dei consiglieri. L’assemblea su richiesta della minoranza ha anche discusso  di ordine pubblico e sicurezza. Obbiettivo dell’ordine politico è quello di far giungere il problema nelle competenti sedi istituzionali, affinché si arrivi ad un potenziamento consistente degli organi del locale commissariato di polizia di stato e della locale stazione dei carabinieri.

A. C.

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