Samp-Reggina: uno 0-0 di emozioni

Posted on maggio 6, 2007

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 Dal sito:  http://www.realsoccer.it/NotiziaInterna.php?table=HOMENEWS&recid=10514

di Annalisa Costanzo

  Sampdoria – Reggina 0-0

Sampdoria: Castellazzi; Maggio, Accardi, Falcone (1’ st Sala), Pieri; Palombo, Parola, Koman (27° pt Ziegler), Franceschi(28’st Romeo), Del Vecchio, Quagliarella, Zenoni. All. Novellino.

Reggina: Campagnolo; Lanzaro, Aronica, Lucarelli; Cardini, Amerini, Tedesco, Figiani, Foggia (44° st Missiroli), Amoruso; Bianchi (23° st Gazzi). All. Mazzarri.

Arbitro: Ayroldi di Molfetta (assistenti: Biasutto di Vicenza, Lion di Padova e Velotto di Grosseto)

Note: Terreno di gioco non in perfette condizioni, in alcune zone del campo appare molto scivoloso.  Ammoniti: Aronica (R), Gazzi (R ). Recupero: 2’ pt e 2’ st

GENOVA – Non si può dire che le due formazioni scese in campo al Marassi, si sono accontentati di un misero pari. Tra Sampdoria e Reggina è stato un susseguirsi di azioni per tutti 94′ minuti di giuoco. Una gara la loro, giocata a viso aperto senza paura. Alla Reggina va il possesso palla. Sono invece della Sampdoria le azioni da gol più pericolose. Ma alla fine al Marassi, vince il bel gioco.  

Il tecnico Novellino all’ultimo momento ha dovuto far a meno del proprio attaccante Bazzani, che in riscaldamento pre-partita, ha avuto un risentimento muscolare al polpaccio destro, al suo posto è entrato Koman. La partita entra da subito nel vivo quando, al 4’ minuto Amoroso tenta di impensierire l’ex portiere amaranto, Castellazzi con un tiro però troppo debole che, finisce alla destra del portiere blucerchiato. Pochi minuti che, Quagliarella, servito da Parola, con una colpo da fuori area chiama in causa Campagnolo, che prontamente risponde presente, respingendo il pallone in angolo. Si gioca prevalentemente a centrocampo, fino al 13’ quando è ancora Quagliarella, servito in verticale da Koman, a costringere Campagnolo ad una difficile parata bassa in due tempi.

 Dalle panchine è un susseguirsi di indicazioni da parte dei due allenatori. Vengono cosi invertiti i due estremi blucerchiati Franceschini e Koman. Franceschini passa sulla fascia destra  mentre Koman va a sinistra. Foggia, il più pericoloso degli amaranto, viene  marcato ad uomo, su di lui i padroni di casa alcune volte si trovano costretti a raddoppiare la marcatura. Al 20’l’attacco amaranto si ritrova in area avversaria, ma i calciatori calabrese si incartano non riuscendo cosi a dare quella piccola spinta che servirebbe al pallone per gonfiare la rete.

Si segnala in occasione di questa azione anche un fallo di mano, in area di rigore di un difensore doriano che il signor Ayroldi ed i suoi collaboratori, non vedono. Al 38’ è la Sampdoria a segnalare in area amaranto una ghiotta occasione da rete con una serie di tiri verso la porta dell’ottimo Campagnolo. Tutto si svolge in pochi istanti, Parola servito da Quagliarella, calcia il pallone in rete, Campagnolo però respinge. Sulla sfera si scaglia Quagliarella che calcia anche lui in porta, ma è Lucarelli che questa volta respinge, si impossessa quindi del pallone DelVecchio e, ci prova anche lui da fuori area ma è il duo Lanzardo- Lucarelli a respingere, il pallone però, va a sistemarsi sui piedi di Palombo che, dai 25 metri calcia alto all’incrocio alla sinistra di Campagnolo. La Reggina può tirare un sospiro di sollievo, per il pericolo scampato e ripartire quindi in attacco senza però riuscire ad impensierire l’estremo difensore doriano. Finisce cosi un primo tempo che vale l’intero prezzo del biglietto.Nella ripresa, c’è un nuovo cambio tra le fila dei padroni di casa. Falcone resta negli spogliatoi, per lui forse un infortunio muscolare, al suo posto Novellino schiera in campo Sala. Primi minuti risultano equilibrati, con le due squadre che si equivalgono. Ottima la difesa amaranto. La cronaca dei secondi quarantacinque minuti entra nel vivo al 17’ con un pericoloso colpo di testa dell’attaccante amaranto Bianchi, che Castellazzi prontamente para. E’ una gara ora molto tirata. 

L’attaccante della Reggina, Bianchi appare non in giornata, si fa trovare spesso in posizione di fuori gioco e cade altrettanto spesso, viene quindi sostituito al 23’ da Gazzi. Al 30’ si assiste ad un ammonizione ai danni di Aronica. Mazzarri dalla panchina si lamenta per l’ingiusta ammonizione del proprio difensore e viene allontanato dal terreno di giuoco. Al 34’ Castellazzi viene impensierito da un tiro cross di Giacomo Tedesco, che dalla sinistra costringe l’estremo difensore a mandare il pallone in angolo. La gara si conclude al 47’ con una strepitosa parata del portiere reggino, che salva praticamente la propria porta, la partita della Reggina e, visti i risultati degli altri campi, con la grandissima parate sul colpo di testa di Romeo, ha salvato tutto il percorso amaranto fatto sin ad oggi.Una partita quella tra Sampdoria e Reggina dunque bella da vedersi per l’alto livello tecnico espresso in campo.  Ma una gara però in alcune battute di gioco risultata troppo fallosa. C’è da segnalare quindi anche la mediocre direzione di gara del signor Ayroldi. Nel primo tempo, parecchie sono state le azioni da ammonizioni, ma il direttore di gara sembrava aver dimenticato a casa gli attrezzi da lavoro: i cartellini. Nel secondo tempo rientra in campo ed alla prima occasione ammonisce il difensore Aronica, per un fallo, se tale si può chiamare, dove il solo richiamo verbale sarebbe stata la cosa più sensata.

Tanti altri falli infatti che erano apparsi più pericolosi non hanno avuto alcun provvedimento se no il solo richiamo verbale, la ammonizione del difensore appare dunque troppo avventata. Aronica era tra i diffidati salterà la prossima partita salvezza della Reggina. Il fischietto di Molfetta, pecca ancora in occasione dell’espulsione del tecnico reggino. Poco prima non aveva neppure richiamato Novellino. L’allenatore doriano infatti pochi minuti prima con gesti plateali aveva mandato pubblicamente (le immagini televisive parleranno chiaro) a benedire il quarto uomo che  lo invita a stare calmo. A fine gara lo stesso tecnico reggino ai microfoni della Rai afferma: “Ero marcato a uomo dal quarto assistente, che invece, avrebbe dovuto stare al centro e buttare un occhio ogni tanto anche nell’altra panchina”.

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