Il presidente Foti chiama a raccolta i tifosi

Posted on maggio 22, 2007

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Da: www.realsoccer.it

di Annalisa Costanzo 

Mancano soltanto novanta minuti e poi questo campionato 2006/07 si andrà negli archivi e nei ricordi degli sportivi. Novanta minuti fondamentali per la Reggina in cui si giocherà tutto ciò che di buono e storico ha fatto in questi mesi. “È il momento di far scendere in campo l’amore per la squadra, per la maglia, per il colore amaranto. Adesso, c’è più che mai bisogno di tutti. Tirate fuori dai vostri armadi tutto quello che possedete d’amaranto: maglie, striscioni, bandiere e sciarpe”. E’ il presidente Foti a parlare. Tocca adesso ai tifosi fare la propria parte, occorre che domenica al Granillo vada di scena il dodicesimo uomo, proprio com’è stato ad Empoli.

“Il Granillo – continua Foti, il Presidente della storia – deve essere pieno di un solo colore: l’amaranto. Domenica 27 è l’ultimo atto di una grande sfida. Una sfida che tutti assieme abbiamo lanciato nel mese di luglio e che deve portare solamente ad un unico risultato: la permanenza in questa categoria che ci appartiene e che fino ad oggi è stata difesa dai nostri calciatori, che hanno dato un’immagine forte della Reggina, in tutta Italia. Bisogna sostenerli in quest’ultimo sforzo. Tutti al “Granillo”, tutti a gridare un unico coro: Forza Reggina!”.

Mentre la Reggina chiama a raccolta i proprio tifosi per la prossima gara c’è chi invece, pensa ancora al pareggio di Empoli-Reggina. Domenica sera a termine delle partite la squadra del presidente Campedelli, si diceva arrabbiata per la rimonta della Reggina. Polemica velata quella fatta dai clivensi che ha dato però il via ad una serie di dubbi e polemiche, da parte di chi probabilmente ha appreso solo il risultato non guardando invece ai novanta minuti di gioco tra Empoli e Reggina.

A tale “polemiche” replica l’allenatore degli amaranto, Walter Mazzarri, che cosi dichiara: “Ed io anche sono arrabbiato, perché mi dicono che, all’ultimo secondo c’era un gol regolare di Amoruso che ci è stato annullato. Sarebbe potuto esser il 3-4 quindi, siamo tutti un po’ arrabbiati, noi però, il silenzio stampa non l’abbiamo fatto neanche, quando in certe situazioni eravamo ancora più arrabbiati per alcuni risultati. Nel calcio esistono squadre che possono essere contratte e partire male, per poi recuperare e giocare bene, oltretutto chi ha visto la nostra partita si può rendere conto che veemenza hanno messo le due squadre in campo quindi, questi discorsi a noi non ci riguardano”.

“Ricordo – continua l’allenatore amaranto- che la Reggina ad oggi ha fatto 48 punti sul campo, giocando un certo tipo di calcio e se si va a contare gli errori a favori e contro dagli arbitri, probabilmente sono diversi quelli contro di noi che hanno anche penalizzato il risultato, quindi questi discorsi a noi proprio non ce li devono fare e nemmeno li vogliamo sentire”.

Alla pesante accusa lanciata dal Chievo, replica anche l’allenatore dell’Empoli, Cagni. “Neanche a noi questi discorsi vanno fatti. Io ho detto da lunedì che noi non ci saremmo tirati indietro con nessuno. I miei ragazzi hanno fatto un primo tempo strepitoso, poi non sono delle macchine, sono quindi un po’ calati nel secondo tempo, la Reggina che è stata più qualitativa di noi sotto l’aspetto del palleggio e che possiede due attaccanti che sono la coppia più forte del campionato, sono riusciti a raggiungere il pareggio e noi, sicuramente eravamo e siamo arrabbiati in quanto volevamo vincere la partita”.

“Noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare – continua mister Cagni- cioè giocare e lo faremo fino alla fine. Non mi va di esser tacciato per uno che regala qualcosa”.

Contro l’Empoli, ai reggini sono stati annullati due gol ed è stato negato un rigore su Foggia: “Affermo quanto detto – dichiara con fermezza l’allenatore dei calabres i- sono arrabbiato perché sul tre a tre c’è stato annullato un gol dal signor Farina e mi dicono da casa, che alla moviola è stato dimostrato che quel gol poteva esser il 4 a 3 per noi. Sono arrabbiato perché probabilmente con quel gol potevamo esser un poco più vicino alla salvezza, ed invece ancora c’è da battagliare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata”.

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