Dopo 24 giorni “Nemo” viene liberata

Posted on maggio 24, 2007

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BOVALINO- Per oltre trecento bambini delle scuole elementari e medie del comprensorio della locride, la mattinata di mercoledì è stata alquanto importante. Lasciati a scuola quaderni e zaini, le scolaresche dei paesi della locride sono saliti sui pullman per dirigersi a Bovalino, là dove, ad attenerli c’erano i loro coetanei delle scuole bovalinesi. L’appuntamento per tutti loro era alle 9: 30 alla capitaneria di porto della delegazione di Spiaggia di Bovalino, per trascorrere una piacevole ed allegra mattinata insieme agli uomini della locale guardia costiera. I Bambini hanno cosi potuto visitare non solo la sede del comando ma anche il cuore dello stesso, la centrale operativa, fare domande e trovare le risposte dai disponibili “uomini in divisa bianca”. I piccoli scolari non sono stati gli unici protagonisti della mattinata. Insieme a loro, la grande protagonista è stata, “Nemo” una tartaruga marina comune della specie “Caretta-Caretta” che, in evidente stato di difficoltà era stata recuperata da alcuni pescatori lo scorso 29 aprire, nello specchio acque antistante la spiaggia di Bovalino. I pescatori una volta a riva l’avevano consegnata al personale della Guardia costiera, coadiuvati dal Comandante della Delegazione di Spiaggia di Bovalino Luciano Piattelli. La giovane tartaruga era stata poi trasportata al centro Cits per approfonditi accertamenti e cure. Il Comandante Pittelli il giorno del ritrovamento, aveva espresso come desiderio che, una volta curato il piccolo animale potesse esser messo in libertà proprio dove era stato ritrovato. Detto fatto. Dopo 24 giorni, la piccola tartaruga ha fatto ritorno a Bovalino. La liberazione di “Nemo”(così è stata affettuosamente battezzata la simpatica tartaruga), mercoledì mattina è avvenuta proprio a Bovalino ed alla presenza non sola del personale della Delegazione di Spiaggia di Bovalino, ma anche dell’amministrazione bovalinese, delle associazioni presenti sul territorio comunale e dalla splendida cornice dei bambini della locride. Separati per gruppi, i bambini uno per uno hanno potuto vedere ed ammirare la giovane tartaruga e grazie al dott. Morabito, del centro turistico studentesco, hanno potuto fare domande ed imparare qualcosa in più sul magnifico esemplare marino. Dopo di che, tutti in spiaggia, per ritornare “Nemo” al proprio habitat naturale. <<La giornata di mercoledì assume –dichiara il comandante Pattelli- una notevole importanza laddove, la sensibilità dei bambini è certamente in sentimento su cui fare leva per poter sperare in un futuro migliore nel rispetto dell’ambiente in tutte le sue forme>>.

In foto il momento in cui la piccola tartaruga viene liberata sotto l’occhio vigile dei bambini

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