Squadra e allenatori cittadini onorari

Posted on maggio 29, 2007

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di Annalisa Costanzo 

La Reggina rimane in “A”. Una delle squadre più rappresentativa del Meridione, l’orgoglio di Reggio e provincia non ha tradito le aspettative dei tifosi che hanno avuto fede fino in fondo, non mollando mai, proprio come la squadra.

Questa riconferma della serie A, rimarrà certamente nella storia amaranto come la più agonista, la più ostacolata ma anche come, la più bella mai realizzata nel campionato dei record.

Il sogno è divenuto realtà il 27 maggio 2007, alle ore 17 quando, al triplice fischio del direttore di gara un tripudio incredibile è andato di scena in tutta Reggio e provincia. Sulle strade, nelle piazze ovunque, c’erano i tifosi con vessilli e bandiere amaranto al vento per festeggiare la riconferma della massima serie, per festeggiare l’ottavo anno in serie A della Reggina Calcio. Reggio, aiutata dalla provincia ha riscoperto l’entusiasmo amaranto.

Il campionato appena concluso, per i reggini non era iniziato nei migliori dei modi. Nei primi giorni di agosto 2006, nei palazzi del calcio veniva sentenziato: “la Reggina Calcio ha commesso un tentativo di illecito, meritava di esser punita come e più delle altre squadre coinvolte in Calciopoli”. Le maggiori testate giornalistiche sportive italiane non si sono tirate indietro al massacro amaranto. Il processo alla Reggina ebbe cosi inizio.

L’esisto della prima sentenza fu per i reggini come una doccia fredda: “La Reggina partirà dalla B con penalizzazione”. L’estate reggina è stata lunga e molto calda. Gli avvocati della società calabrese ricorrono ad un altro grado di giustizia sportiva. La dovuta serie A viene dunque riconsegnata, ma occorre per gli amaranto una sostanziosa penalizzazione che gli possa tagliare le gambe prima ancor che inizi il campionato. La sentenza arriva a fine agosto: “La Reggina resta in A ma partirà con un handicap di 15 punti di penalizzazione”. Inizia il campionato. Nelle prime tre gare i calabresi ottennero tre punti. Alla terza di campionato affrontarono gli amici-nemici messinesi.

La squadra di Mazzarri in quel di Messina venne accolta con una serie di sfotto: “-19” “Brr che freddo che fa” “serie B”. Gioivano allora i messinesi, gioivano per la condizione in cui erano gli amaranto, loro che si chiamavano fuori dai giochi salvezza. Arrivarono i primi giorni di dicembre e la Reggina aveva già conquistato sul campo ben 17 punti, si trovava però con 2 soli punti in classifica. La prima metà di dicembre portò ai reggini anche una nuova sentenza, quella definitiva. Per gli amaranto ci fu uno sconto di pena. Da -15 punti a -11. La società dell’imprenditore Foti si ritrovò cosi con 4 punti in più ed in piena  corsa salvezza.

Niente male per una compagine che già a settembre in tanti davano –e speravano- già per retrocessa. Dopo le vacanze natalizie il campionato riprende con un girone di ritorno che si presenta più difficile ed agguerrito. Un punto, un solo punto fa la differenza e Mazzarri lo sa bene. Inizia a preparare ogni singola partita minuziosamente come se fosse una battaglia, per poter vincere alla fine la guerra. Nelle prime cinque gare, gli amaranto ottengono cinque risultati utili consecutivi: tre vittorie ai danni delle dirette concorrenti alla retrocessione: Cagliari, Messina (il famoso 18 aprile) e Torino. I due pareggi ottenuti con Palermo e Atalanta, per un totale di 11 punti in soli 5 giornate. Quello della Reggina è un girone di ritorno ancora più esaltante. La squadra di Mazzarri ogni domenica ha regalatoal pubblico, cuore, grinta, umiltà, bel gioco e concentrazione tecnica sempre ai massimi livelli.

Partita con una penalizzazione d’ufficio di -11. la Reggina ha concluso il campionato con 51 punti fatti sul terreno di gioco. La Serie “A” a Reggio e provincia è salva. E’ salva grazie e soprattutto ai calciatori amaranto che non si sono mai risparmiati e si sono dimostrati sempre all’altezza. E’ salva grazie al gran merito della società che di anno in anno si dimostra sempre più preparata alle esigenze della massima serie. E’ salva grazie al merito dell’allenatore. Mister Mazzarri, l’uomo del miracolo, colui che insieme al Presidente Foti ci ha sempre creduto ed ha dato gli stimoli adatti, riuscendo nell’impresa, nel sogno amaranto. Ma è merito anche dei tifosi. Quest’anno non molti, il Granillo non ha toccato grandi numeri, ma quei tifosi sempre presenti hanno incitato sempre e comunque la squadra, dimostrando ancora una civiltà sportiva unica.

Il campionato della Reggina dunque domenica si è concluso cosi: con le immagine dei calciatori amaranto seminudi negli spogliatoi e con Foggia a fare da capo ultras. Si è conclusa con l’immagine degli eroi amaranto sul pullman in giro per la città a festeggiare la loro missione. I sorrisi dei calciatori, del mister, della società e la felicità di un’intera provincia sono emozioni e sensazioni che neppure uno scudetto o una coppa campioni riescono a regalare.

Finisce la stagione amaranto insieme a: Mazzarri, Campagnolo, Puggioni, Lucarelli, Aronica, Modesto, Giosa, Lanzaro, Figiani, Amerini, Mesto, Tedesco, Bianchi, Foggia, Amoruso, Esteves, Tognozzi, Cardini, Di Dio, Gazzi, Barillà, Missiroli, Nielsen, Novakovic, Marino (ma anche di Leon e Pellizzoli che fino a gennaio hanno contribuito alla causa amaranto). Molti di questi approderanno in altre squadre, altri resteranno ma sicuramente tutti rimarranno per sempre nel cuore e nella storia della Reggina. Perché loro- fortemente voluti da Foti- hanno scritto insieme a lui una pagina fondamentale della storia della Reggina e del calcio italiano.

Una società, una squadra degna della cittadinanza onoraria. Ed infatti il presidende del consiglio comunale di Reggio Calabria, Aurelio Chizzoniti ha deciso che dopo la salvezza raggiunta nonostante gli undici punti di penalizzazione, il presidente Foti, il tecnico Mazzarri e
tutti giocatori della Reggina di questo campionato diventeranno cittadini onorari di Reggio Calabria… degna conclusione di una stagione storica e favolosa.

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