Un consiglio ad alta tensione

Posted on giugno 22, 2007

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BOVALINO– Il civico consesso si è riunito mercoledì per discutere otto punti all’ordine, di cui molto importanti erano il terzo ed il quarto che cosi recitavano: “Disservizio depuratore consortile. Rischio di danno ambientale e per la salute pubblica- Determinazione” e “Approvazione O.d.G. per potenziamento organici Commissariato della Polizia di Stato e Stazione Carabinieri di Bovalino”. Argomenti che hanno infiammato il dibattito. Una discussione animata, zeppa di spunti polemici, e poi la decisione di sospendere la votazione per quarantacinque minuti in modo tale che i capo gruppi potessero redigere un documento comune da approvare all’unanimità. Minoranza subito battagliera. Prima si desse inizio al consiglio, il consigliere di minoranza Mitiga, ha esposto il primo problema. “Il consigliere Signati si scusa per l’assenza ma il ritardo con cui gli e giunta la comunicazione del consiglio non gli ha permesso di posticipare gli impegni lavorativi”. Da ciò possiamo notare che noi operatori della comunicazione, “fortunatamente” non siamo gli unici a non essere tenuti in dovuta considerazione dall’amministrazione comunale ma a farci compagnia, ci sono anche i consiglieri di minoranza. Il terzo punto, relazionato dal primo cittadino, il quale ha fatto una breve storia sul depuratore e di come l’amministrazione si è adoperata per risolvere il problema: “Rivolgendoci anche- ha dichiarato Zappavigna- prima alla Procura della Repubblica e poi al Prefetto, dott. De Sena. Quindi giorni fa finalmente sono intervenuti a risolvere i problema nel torrente Bonamico, da la si è scoperto che nel torrente di Careri non funzionavano le pompe di sollevamento”. L’attenta minoranza però, non contenta dei provvedimenti fatti dall’amministrazione, ha stigmatizzato la mancata emissione di un ordinanza a ripristinare entro un tempo stabilito, in modo tale che, alla scadenza della stessa il comune avrebbe potuto provvedere direttamente al ripristino la condotta danneggiata. Intervento, questo del consigliere Mitiga che, ha infiammato gli animi della maggioranza, il quale ha prontamente giustificato il tutto, dicendo che da quando il problema si è venuto a creare –Diceembre 2006- e fino a quindi giorni fa non si poteva attuare il potere d’ordinanza in quanto il problema non era nel comune di Bovalino, ma ben si nel territorio del comune confinante. <<Adesso che invece il problema è sul comune di Bovalino ritengo- ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici- che da questo momento il consiglio comunale possa fare anche azioni eclatanti, valutare la possibilità di un’ordinanza ed anche bloccare la s.s. 106>>. Dopo due ore e mezzo di consiglio comunale maggioranza ed opposizione, perdendosi quarantacinque minuti di tempo per trovare un accordo, sono però riusciti a votare all’unanimità l’importante punto e tramite un documento comune, si è votato all’unanimità anche il punto riguardante il problema della sicurezza: “Si invita le istituzioni preposte a predisporre un piano di intervento –si legge nel documento comune approvato all’unanimità – che preveda un aumento degli organici delle forze dell’Ordine che operano sul territorio del comune di Bovalino e prevedere un sistema di video sorveglianza di maggiore criticità attingendo ai fondi del PON Sicurezza”.

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