Un lungomare non per tutti a causa di inaccettabili barriere architettoniche

Posted on giugno 27, 2007

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BOVALINO – In estate il lungomare è il luogo dove i bovalinesi ed i loro turisti passano la maggior parte del loro tempo fuori casa. Una passeggiata far star meglio ed allunga la vita, non a tutti però. Genitori alle prese con i passeggini e portatori di handicap su sedie a rotelle, a passeggio sul lungomare bovalinese si ritrovano a combattere con vere e proprie barriere architettoniche. Se, in un lato di lungomare con molta accortezza sono stati progettati e realizzati degli scivoli per l’abbattimento delle barriere architettoniche, in un altro tratto dello stesso invece, passeggiare e sia con un passeggino e sia su una sedia a rotelle è faticoso oltre che, molto disagiate.L’altra sera abbiamo assistito all’avventura di un giovane, Enzo, che da anni è costretto a stare seduto su una sedia a rotelle. Arrivato nel tratto di lungomare, all’altezza del lido “La Rocchetta”, là, dove il marciapiede si stringe, Enzo si è trovato per l’ennesima volta davanti ad un grande dilemma: Dove passare per poter continuare la passeggiata? Eh già. L’ostacolo che si è ritrovato davanti non era da poco, in quanto in quel tratto di marciapiede (come le foto testimoniano), la base dei pali dei lampioni presenti in quel tratto, occupa quasi interamente la larghezza del marciapiede, permettendo per “miracolo” il passaggio ad un pedone per volta e solo se di media corporatura. E’ cosi, in quel tratto di lungomare, si assiste alla brutta scena di passeggini e sedie a rotelle che vengono alzate di peso. “In genere – ci confessa Enzo- i miei amici mi aiutano a scendere e poi a risalire il gradino del marciapiede. In questo punto nessuno ha pensato neppure di mettere uno scivolo, per fortuna che i miei amici mi aiutano e cosi posso continuare la passeggiata sul bordo della strada fino a quando, non arrivo al tratto di marciapiede dove la mia sedia passa tranquillamente”. Ma lo scempio non è finito. Spesso lungo quel tratto di marciapiede vengono parcheggiate anche auto e cosi, sedie a rotelle e passeggini si ritrovano non solo a dover faticare con quella barriera architettonica permanente, ma anche dover fare lo slalom tra le macchine parcheggiate. Lo scorso anno ce n’eravamo occupati di questo problema che avevamo fatto presente anche all’amministrazione comunale, il quale ci avevano risposto dicendo: “Faremo qualcosa. La base del lampione non si può eliminare in quanto si rovinerebbe l’estetica dalla continuità dell’illuminazione, però studieremo qualcosa affinché si abbatta quest’inaccettabile barriera architettonica”. E’ trascorso un anno e nulla è stato fatto. Oggi come ieri Enzo -e chi come lui- si deve far aiutare da amici e parenti.  Eppure, non ci vorrebbe molto ad abbattere se pur momentaneamente questa barriera architettonica. Occorrerebbe solo che qualcuno dell’amministrazione se ne preoccupasse. Occorrerebbe dunque soltanto una dose di volontà e qualche chilo di cemento, per poter costruire uno scivolo e rendere meno difficile una sana e semplice passeggiata.

 

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