Prima festa di Liberazione, del partito Rifondazione Comunista di Bovalino

Posted on agosto 6, 2007

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BOVALINO- Si terrà, martedì 7 agosto, la prima festa di Liberazione, del partito Rifondazione Comunista di Bovalino. Se pur non inserito nel programma feste del paese, forte del proprio percorso di progressivo rafforzamento partecipativo e di una sempre maggiore presenza giovanile al suo interno, il partito di Rifondazione Comunista ha organizzato per martedì, presso la Villa Comunale di Bovalino una serata d’incontro che vuol essere, un momento di riflessioni e spensieratezza, di confronto politico e serenità. Ad aprire il pomeriggio, alle 18:30, sarà il dibattito: “Crisi della politica o politica della crisi?” Interverranno, tanti illustri nomi del panorama politico-letterale calabrese, quale: Tonino Perna (docente di sociologia Economica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina), Giovanni Maiolo (coordinatore regionale dei giovani comunisti), Fabio Cuzzola (giornalista e autore de “I cinque anarchici del sud”), Antonio La Rosa (Assessore allo spettacolo, cultura e beni culturali della provincia di Reggio Calabria, e  segretario federazione provinciale PRC), Antonino De Gaetano (Assessore regionale al lavoro e alle politiche sociali). 
Crisi della politica o politica della crisi?” è dunque il tema scelto dal partito: <<Un tema -dicono i giovani del PRC- scelto per concentrare l’attenzione dei partecipanti sul delicato momento che la politica attraversa: crisi di se stessa ma non dei suoi uomini, infelice apparente diversità degli schieramenti, calo notevole della partecipazione popolare, ritorno a vecchie pratiche clientelari, voto di scambio, costi della politica ed altro>>. Alla conclusione del dibattito, la “Festa di Liberazione” continua. Il programma stilato dal partito, prevede infatti, degli spettacoli di teatro e musica.  Alle 21, sempre di martedì 7 agosto, Andrea Chianelli, artista umbro, famoso nella scena teatrale nazionale, intratterrà il pubblico con un monologo: “Francesco Pileggi, storia di un uomo d’onore”, una storia di ndrangheta, nel quale s’intrecciano le storie di milioni d’emigranti diretti verso i vari nuovi mondi, con quelle dei soldati italiani della prima guerra mondiale costretti in battaglie sanguinarie e scriteriate e gli antichi riti della ‘ndrangheta.  Dopo il momento dedicato al teatro, la musica prenderà il sopravvento nella Villa Comunale con: gli “Invece”, la storica reggae band bovalinese capaci di unire le
tradizioni calabresi alla critica al mondo globalizzato, e con Mimì Sterrantino, giovane cantautore popolare messinese che affianca al folklore siculo l’amore per la musica internazionale.  La serata, del partito Rifondazione Comunista, si
concluderà con dei suonatori di tarantelle.

A.C.

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