Adoro San Luca

Posted on agosto 19, 2007

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Spiego, prima di inserire il pezzo…
Questo pezzo, non è nato come un articolo, ma come uno sfogo per difendere un paese, una comunità, che sento mia, che è mia, dagliattacchi mediatici che sta subendo e dalle forme di razzismo che stanno prendendo sempre di più forma intorno a questo bel paese! E’ nato cosi come un sfogo su un forum dove qualcuno parlava male di San Luca e dei sanluchesi, sfogo che è stato letto  poi dal direttore di   Strill.it e pubblicato venerdì 17 in prima pagina d’apertura della sua testata giornalistica online. Lo stesso articolo è stato poi preso e pubblicato su Calabria Ora.

Intanto colgo l’occasione per annunciare e ringraziare che adesso

ore 16:39 di domenica 19 agosto 2007 questo blog conta le 4,231 presenze

Il pezzo a cui sopra  mi rivolgevo è questo che potete leggere e commentare qui di seguito.   

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da Strill.it

Io ho paura. Eppure adoro San Luca.
venerdì 17 agosto 2007

sanlucavedutadi Annalisa Costanzo 

Qua, nella Locride, in questo pezzo di mondo, abbiamo paura. Paura di uscire di casa, perché ormai non c’è più neppure la legge dell’onore. Ormai si spara e si muore. Oggi è lui domani potrei esser io, sapendo di essere una persona ed una famiglia onesta e pulita, ma morendo senza conoscere, senza immaginare il perché. Sinceramente adesso poco me ne frega dell’immagine che stiamo dando all’Italia,

dell’immagine della Calabria, di San Luca della Locride.Io ho paura, noi cittadini residenti qua ora, adesso, abbiamo paura.
Paghiamo le tasse, siamo onesti lavoratori, ora pretendiamo di esser tutelati.

Che facciano tutti i vertici che vogliono, basta che alle parole seguano una volta per tutti i fatti. L’esercito potrebbe servire a farci sentire un po’ meno soli, meno abbandonati, ma non servirebbe a scacciare la paura ed a sconfiggere questo orrore di sangue.

Con tutto ciò, io continuo a dire e ribattere che San Luca è un bel paese, che non vive solo di faida!
In ogni paese del globo ci sono i buoni ed i cattivi, anche a San Luca è cosi. San Luca ha tanta speranza e tanta Fede, finchè ci sarà la Fede ci sarà la speranza e ci sarà il futuro.
Le piccole reazioni ci sono, non si vedono, non si sentono, ma quotidianamente ci sono. 

Chi decide di restare a San Luca non lo fa perchè è mafioso.

E’ vero la tristezza è infinita, ma alcuni commenti sono molto più tristi.

Io adoro San Luca. Anche in questi mesi di morte adoro quel paese. Là non c’è solo gente che uccide.

Adoro quel paese per quelle tradizioni che nessun telegiornale, nessun giornalista ha mai scritto.

Adoro quel paese perché c’è il senso di famiglia e, si, anche se dall’esterno ora non si vede, c’è il senso di rispetto.

Adoro quel paese per le sue stradine, per il suo fascino, per quel mix tra passato e presente, tra vecchio e nuovo, tra ciò che fu e ciò che sarà.
Adoro quel paese perché nel periodo di Natale assomiglia ai paesini che si fanno nei presepi e si sente l’aria del Natale.

Adoro quel paese per le donne anziane che camminano per strada con le loro gonne larghe e con in testa la cesta del pane.

Adoro quel paese per l’odore del pane che si sente al mattino presto.

Adoro quel paese perché è fatto anche di gente per bene, di bambini che sognano di diventare come Ciccio Cozza, come Amoruso, come Totti, come Buffon, come Nesta e Maldini e di bambine che sognano ancora di diventare principesse.

Adoro quel paese perché i piccoli credono ancora in Babbo Natale, nella Befana e nel topolino che porta i soldini quando cadono i denti.

Adoro quel paese perché ancora si può giocare per strada, senza il terrore dell’auto pirata o dell’ubriaco di turno.

Adoro quel paese perché i bambini crescono giocando e non davanti alla tv.

Adoro quel paese perché i bimbi cantano su un palco nel centro del paese “pensa prima di sparare pensa che puoi decidere tu..” (come mai questa clamorosa reazione non ha trovato spazio sui media?)

Adoro quel paese perché è cosi martoriato, cosi criticato, cosi abbattuto, cosi desolato, eppure con gente che ha voglia ancora di vivere nell’onesta, di sognare sperare e pregare.
Adoro quel paese perché ha tanti problemi, ma anche altrettanti giovani che, senza grandi clamori, si danno da fare per migliorarlo.

Adoro quel paese e lo difenderò da chi lo attacca solo perchè di lui conosce la “faida”.

Ho paura in questi giorni, è vero.

Paura perché mi sento abbandonata dallo Stato, paura perché non capisco la logica di questi omicidi, paura perché si è toccata, se pur forse per sbaglio, una donna, perché si è toccato un ragazzino Ho paura perché sono impressionata da ciò che sento in tv, servizi che fanno rabbrividire, anche se ho la consapevolezza che non tutto è come si descrive.
Ho paura, ma aspetto la risposta dello Stato.

Anche se con poca speranza ormai, mi voglio illudere che, prima o poi, smetteranno di chiacchierare ed arriveranno; lo Stato arriverà. E perchè spero che prima o poi queste famiglie troveranno la via del perdono e della pace, per i loro morti e per i loro figli.

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