Comunità montana “Aspromente Orientale” si vota per il nuovo presidente

Posted on settembre 28, 2007

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BOVALINO- “Per la realizzazione di un nuovo modo di programmare, progettare e coniugare sviluppo e territorio, i consiglieri della Comunità Montana “Aspromonte Orientale” di Bovalino, propongono di eleggere presidente il dott. Bruno Bova”. E’ questo il succo del documento politico programmatico depositato presso la segreteria della Comunità Montana “Aspromonte Orientale” di Bovalino per l’elezione del nuovo Presidente. Nella seduta del consiglio comunitario di sabato 29 settembre alle ore 9.30 dove, è prevista l’elezione del presidente della Comunità Montana di Bovalino, tutto fa supporre che sarà il sindaco di Ardore, Bruno Bova a subentrare al dott. Mollace, che lascia dopo ben undici anni la carica di presidente. Il documento, depositato presso la segreteria della Comunità Montana, porta le firme di una larga maggioranza, si parla di ben ventisette consiglieri firmatari, ben oltre la maggioranza richiesta per l’approvazione. “La Comunità Montana – si legge nel documento- avrà il compito di recitare un ruolo primario per sviluppare le potenzialità del nostro territorio, affiancando i comuni e ove possibile, sostituendoli nelle scelte di fondo per una filosofia moderna e al passo con i tempi che più si addice allo sviluppo dell’area comunitaria. Un itinerario di sviluppo che dia corso finalmente alla valorizzazione delle nostre risorse ambientali, speciali, umane ed economiche presenti, per portare a compimento programmi, idee e progetti”. “Ci dovremmo – si continua a leggere nel documento – dare anche una piattaforma di sviluppo concreto e compatibile anche con i POR regionali, sfruttando al massimo le qualità professionali esistenti all’interno degli uffici dell’Ente e impiegandoli a pieno regime per consentire come nel passato pieno accesso ai vari benefici da utilizzare”.  Ed ancora continuano a scrivere i firmatari: “Bisogna dare il massimo anche per sollevare le nostre aree dallo stato di prostrazione  sociale in cui si trovano, cercando di coniugare al massimo il trinomio ambiente-turismo-agricoltura, integrandole in uno sviluppo sostenibile con le aree interne e costiere, senza dimenticare il vantaggio di avere una stretta vicinanza tra mare e montagna”.    Occorre quindi scrivono i consiglieri: “Adottare una nuova ricerca di tutte le qualità artigianali, agricole e professionali esistenti, creando un sistema di competizione che valorizzi e aumenti  il gap di tutte quelle produzioni tipiche territoriali, dando anche maggiore impulso al miglioramento dell’asse dei trasporti al fine di rendere più facile l’accessibilità alle nostre aree naturali e paesaggistiche, coordinando così una attività turistico rurale già presente nel territorio”. “Siamo quindi –conclude il documento- per un concreto asse di sviluppo che inauguri un nuovo corso tra le  politiche delle amministrazioni comunali e la Comunità Montana, che sia capace di creare una nuova sinergia di intervento e una piattaforma comune che miri allo sfruttamento di risorse e opportunità di finanziamento offerte dagli strumenti di intervento comunitario, regionale e statale. Tutto nell’interesse supremo e collettivo della nostra gente”.

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