Graziano scrive al calciatore

Posted on ottobre 18, 2007

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LA TESTIMONIANZA: Giorni fa sul mio guestbook, un signore firmandosi “il presidente” ha lasciato un bel messaggio. “Il presidente” in realtà è un tifoso di nome Graziano, e la testimonianza, che mi ha inviato tramite email, è cosi bella che, capirete alla fine, mi è sembrato un peccato, spezzarla e scopiazzarla per trarre un articolo… quindi mi sono limitata solo a copiarla!
Graziano è un tifoso e la sua testimonianza l’ha scritta con il cuore. Il cuore di tifoso si sa, quando parla di calciatori non mente. Si tifa per la maglia sempre, ma quando chi la indossa, la onora anche, il tifoso allora onorerà per sempre quel qualcuno.

(Buona lettura 😉 )

<<Ciao Annalisa. Mi fà molto… piacere che ti siano piaciute le foto degli striscioni dedicati al grande CRIACO, sono tutti fatti rigorosamente a mano – inizia cosi la bella email che mi è giunta da Avellino– e ti dirò di più… Leo Criaco – continua a scrivere “il Presidente”– non solo li ha visti direttamente dal campo di gioco ma quello CRIACO THE WALL lo ha avuto in dono da noi quando è andato via da Avellino.
Un ricordo particolare che mi è rimasto impresso nella mente e che ricordo con piacere? Ti racconterò di come lo abbiamo conosciuto!!
Quando Criaco è arrivato ad Avellino (da Benevento), veniva a sostituire il partente capitano Ignoffo (compito arduo),nessuno lo conosceva tranne il sottoscritto che aveva visto qualche partita del Benevento rimanendo impressionato da quel calciatore impavido che in quel di Crotone (finale play off) si era eretto in un baluardo insormontabile.

Calciatore schivo, riservato, duro, che si fà rispettare e che alle parole preferisce far parlare il campo da gioco dove dà sempre il massimo, onorando la maglia che indossa.

Io subito ho coniato la frase che abbiamo messo sul nostro “steccato” (bandiera) CRIACO MENALI TUTTI e che abbiamo portato in giro in tutti gli stadi d’Italia dove giocava l’Avellino.
Sfortuna volle che Criaco dopo due partite avesse un infortunio ma noi, imperterriti e fieri del nostro baluardo difensivo continuavamo a portare in giro il nostro “steccato”.
Dopo otto giornate, a Cittadella (Padova), Criaco rientra in squadra partendo dalla panchina ed io lì tutta la partita a tenere in alto il nostro (ormai motto) CRIACO MENALI TUTTI.
Negli ultimi quindici minuti (sullo 0-0) Leo fà il suo ingresso in campo fungendo anche da portafortuna visto che poi vincemmo 1-0 al novantesimo.

Al triplice fischio c’è una mini invasione dei tifosi in cerca di qualche cimelio e, mentre tutti i calciatori rientrano negli spogliatoi Criaco invece viene verso la curva. Avvicinato dai tifosi non dà loro la maglia, fin quando non arriva sotto di noi.

Un mio amico che, riesce ad avvicinarlo, alla domanda se gli dà la maglia, Leo gli risponde: No, la devo dare a lui!!! facendo ampi gesti verso di me.

Io rimasi IMPIETRITO perchè mai mi sarei aspettato un gesto così spontaneo da chi in quel momento era il nostro IDOLO.        

                                                                               
Presi la maglia (che ora e per sempre fà bella mostra nella sua cornice,con tanto di dedica,nel mio negozio) uscimmo dallo stadio e da quel momento ci prefissammo di invitarlo per conoscerlo.

Leo accettò l’invito con piacere, e noi, con altrettanto piacere, quando venne, lo premiammo con una targa: Per la serietà, la professionalità ed il suo attaccamento alla maglia.
Da quel momento si può dire che è nata una sana amicizia che è durata nel tempo e di cuine sono orgoglioso. Quando è andato via da Avellinoci siamo comunque tenuti in contatto tramite telefono ed ora che gioca nella Paganese non può che farci piacere così, possiamo seguire le sue gesta e possiamo fargli il tifo (solo per lui).
Questo è il sunto di tutto, di come lo abbiamo conosciuto, e ho cercato di farti capire quale e quanta è la stima che ho e abbiamo in lui.
Voglio aggiungere un’ultima cosa: vedo tante partite di serie A e credo che il grande LEO CRIACO là in mezzo ci starebbe proprio bene!!!

Aspetto con ansia che tu faccia un bel servizio (LEO merita…)

CIAO e GRAZIE da Graziano ed i ragazzi del RIZLA GROUP SERINO…>>

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Credo che non ci possa esser miglior servizio, di quello che lascia semplicemente spazio al cuore di un tifoso. Grazie a te Graziano ed a tutti i ragazzi del Rizla Group Serino

Questa è, la prima volta che inserisco nel blog un non mio articolo 🙂 .

Ma, mi premeva evidenziare questa testimonianza, e no perchè conosco il “protagonista” della storia, cioè il tale Leo Criaco, ma per ciò che questa testimonianza può lasciare trasparire: l’umiltà del professionista.
Chi segue il calcio, per passione e meglio ancora per lavoro, è ormai abituato a vedere i calciatori (professionisti e purtroppo anche non) che, si atteggiano da modelli appena scesi dalle passerelle, detto brevemente si “atteggiano da prime donne”.  C’è chi fa rincorrere in macchina per la consegna di un bel “Tapiro”, c’è chi sbruffa annoiato alla richiesta di un autografo e, chi peggio ancora cerca di dribblare i tifosi alla ricerca di una foto-ricordo, per non parlare di quei calciatori che, sembra gli venga un colpo alla richiesta del tifoso “mi regali la tua maglietta”, non capendo che le maglie che indossano e che per loro il più delle volte sono soltanto un accessorio del calcio, per il tifoso  hanno invece un gran valore.

Quando conobbi Leo Criaco, mi veniva difficile pensare che quel ragazzo, vestito semplicemente in pantaloncini e maglietta che, camminava come un ragazzo qualsiasi in un centro commerciale qualunque, potesse esser realmente un calciatore professionista, visto che, ormai siamo troppo-purtroppo, abituati a vedere “calciatori-prime donne” che trascorrono le loro ferie sulle spiagge vip più in, e lui mi sembrava non vero.

Questo, professionista invece pur potendo vantare una gran bella carriera è rimasto un ragazzo, un uomo, umile, che finito il campionato ritorna a casa sua e trascorre là le ferie.
Certamente come lui ce ne sono tanti altri professionisti, ma forse sono in minoranza(?) o forse siamo noi,  operatori dell’informazione che diamo poco spazio a queste eccezioni che fanno bene al calcio (?).
Ecco, ho quindi deciso di mettere online questa lettera di Graziano e di fare questo intervento, perchè  credo che questi calciatori-umani che onorano il calcio vanno messi in evidenza ed onorati! 

perchè in fin dei conti…
…per un calcio sano  è solo una questione di reciproco Rispetto! 😉

[14ottobre 2007]

 

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