Curiosità e Curriculum di Renzo Ulivieri

Posted on novembre 1, 2007

0


Adesso è ufficiale. Il nuovo tecnico amaranto è Renzo Ulivieri. 
Nato a San Miniato, il 2 febbraio 1941 Renzo Ulivieri è  laureato all’ISEF. A soli 22 anni, il neo allenatore amaranto, ha conseguito il patentino di allenatore, ed a 24 anni ha esordito come allenatore nella stessa squadra dove aveva giocato come centromediano nel Cuoiopelli. Renzo Ulivieri, oltre ad essere il presidente nazionale AIAC (Associazione
Italiana Allenatori Calcio) è anche uno dei pochi  allenatori ad aver dichiarato pubblicamente ed apertamente la propria “fede” politica. Ma non finisce qua. Il tecnico di San Miniato, qualche tempo fa ha anche allenato la squadra nazionale dei preti italiani.

Alcune curiosità, si vocifera che sia…..   molto scaramantico, e pare che, durante il campionato non si separi facilmente dal suo cappotto. Altra curiosità, pare che Ulivieri, abbia un vizio: Prendere il caffè, in compagnia della propria consorte, la domenica mattina  prima di recarsi allo stadio.    Per meglio comprendere la filosofia di questo allenatore, riportiamo uno stralcio di  intervista  concessa a  Dominique Antognoni, direttore di Football Illustrated, rivista italiana di calcio internazionale, dove ad alcune domande del giornalista, Renzo Ulivieri ha cosi dichiarato:  “A me innervosisce l’idea che tutti i giocatori debbano essere trattati allo stesso modo. E’ assolutamente ingiusto. Ogni giocatore ha il diritto di essere trattato in maniera diversa. I rapporti umani sono alla base del successo, del gruppo, della vita sportiva e non solo. Io parlo con ognuno, instauro con ognuno di loro un rapporto particolare, individuale, ognuno è fatto a modo suo… Cerco di parlare con i miei giocatori non solo agli allenamenti, ma anche dopo, nel loro tempo libero.
Spesso vado a cena con i miei calciatori, certo, non obbligo un mio giocatore a venire a cena con me. Lo chiamo al telefono, gli chiedo se gli va di mangiare qualcosa insieme, così parliamo un po’.  Di solito, invito i giocatori in difficoltà, quelli che hanno dei problemi, quelli che non riescono ad esprimersi al meglio; è anche o soprattutto nel loro interesse parlare, sfogarsi, spiegarsi. I giocatori – a continuato a dichiarare il mister, alle domande del giornalista- devono mettersi in testa che noi, quelli del calcio, produciamo spettacolo, anzi, abbiamo l’obbligo di produrlo, di creare emozioni. La gente viene allo stadio per questo, e se c’è almeno uno spettatore sugli spalti, ebbene ha il diritto di vedere un grande spettacolo. Lui ha il diritto, noi abbiamo l’obbligo di soddisfarlo”.

Il curriculum.

A soli 22 anni ha conseguito il patentino di allenatore, ed a 24 anni ha esordito come allenatore nella stessa squadra dove aveva giocato come centromediano nel Cuoiopelli.  Nella stagione 1967-68 ha allenato il San Miniato, dal 1968 al 1971 invece ha allenato la Primavera del Prato e, la stagione consecutiva è stato alla guida del Fucecchio. 
Le qualità, in questo giovane allenatore ci sono e vengono presto a galla e cosi nel 1972, arriva il salto di qualità. L’allora trentunenne, viene infatti chiamato alla guida dell’Empoli militante allora in C1.  Dopo l’esperienza sulla panchina empolesi, il giovane Ulivieri entra a parte dello staff tecnico delle giovanili della Fiorentina, per poi l’anno successivo sedere sulla panchina della Ternana in serie B. Dopo un buon campionato con il Vicenza, sempre in B. 
Nel campionato 1980/1981 Renzo ulivieri fa il suo esordio in serie A sulla panchina del Perugia. Esordio amaro per il tecnico ed infatti dopo solo quindici 15 giornate viene esonerato. Viene chiamato nella stagione 1981/1982, a sedere sulla panchina della Sampdoria. Con Ulivieri la squadra blucerchiata ottiene la promozione in serie A; ottenendo nelle stagioni consecutive anche il settimo ed il sesto posto nella classifica della massima serie.  Dopo le belle stagioni sulla panchina blucerchiata, arrivano per Ulivieri due campionati deludenti a Cagliari. Nella stagione 1989/1990 torna ad allenare e lo fa prima sulla panchina del Modena poi su quella del Vicenza, dove ottenne la promozione dalla C1 alla B. Ed ancora, nel 94’ siede sulla panchina del Bologna militante allora in serie C, ed in soli due anni riconquista la serie A. Nel 98’ viene chiamato alla guida del Napoli, in serie B. L’esperienza campana non è delle più piacevoli ed a tre giornate dalla conclusione del campionato viene esonerato. Nella 1999/2000 a campionato in corso precisamente alla quinta giornata,  viene chiamato a subentrare sulla panchina del Cagliari ma non riesce però ugualmente a salvare la squadra dalla retrocessione nella serie cadetta. Nella stagione 2000/2001, dopo le dimissioni a sorpresa di Arrigo Sacchi, Enzo Ulivieri viene chiamato dal Parma alla penultima giornata d’andata. Il Parma conclude quel campionato al quarto posto in classifica, qualificandosi cosi per i preliminari di Champions League. 31 ottobre del 2001 però dopo i deludenti risultati Ulivieri lascia la guida del Parma.  Nel febbraio 2004 viene ingaggiato dal Padova, in serie C1.
Nell’estate successiva torna a Bologna: licenziato all’inizio del 2006, viene riammesso dalla dirigenza tre mesi dopo. Nella stagione 2006-2007 è confermato alla guida dei felsinei, ma viene esonerato il 14 aprile 2007, all’indomani della sconfitta per 3-0 a Genova contro il Genoa.  Coinvolto nel secondo scandalo del calcio scommesse, viene squalificato per tre anni. Si dichiarava innocente, dichiarava di non meritare quella pena, e si vocifera che si improvviso “detective” per raccogliere prove che accertassero la sua innocenza.  Oggi, 1 novembre 2007 Enzo Ulivieri giunge a Reggio Calabria per subentrare
all’esonerato Massimo Ficcadenti.

Annalisa Costanzo

Annunci