Renato Vettrice,oggi è il suo compleanno, ma lui dov’è?

Posted on novembre 21, 2007

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BOVALINO-Oggi Renato Vettrice compierebbe quarantatre anni, ma di lui non si hanno più notizie da due anni, quando, inghiottito nel nulla, sparì dall’azienda florovivaistica di Sant’Ilario dove lavorava come dipendente. La famiglia di Renato non si da pace. La moglie Antonella, con i suoi tre bambini, continuano a lottare perchè la verità sulla scomparsa del loro caro salti fuori. <<Dovessi anche morire – dice Antonella- ma scoprirò la verità, prima o poi si dovrà sapere>>. La vicenda dell’operaio è un giallo. Una scomparsa avvolta nel mistero. Ancora tante, troppe le domande che non hanno avuto alcuna risposta, e per di più -almeno da quanto ne sono a conoscenza i famigliari- non c’è neppure una pista certa che venga seguita degli investigatori : <<Le forze dell’ordine non hanno dato nessuna risposta alla nostra famiglia e di questo sono arrabbiatissima -dichiara ancora la moglie di Renato- da troppo tempo è sceso il silenzio sull’indagine di mio marito. Inizialmente hanno pensato che si fosse allontanato di sua spontanea volontà poi, il ritrovamento di alcuni indizi, come: il vetro rotto nell’ufficio di Renato e le sue gocce di sangue, hanno fatto capire che qualcosa quel giorno sia successo>>. Da due anni ed un mese non manca solo Renato, ma anche il suo cellulare, <<Dov’è il cellulare, è Renato>>, disse più volte Carmelo il fratello dello scomparso,  da alcune fonti vicino alla famiglia sembrerebbe che, l’ultimo segnale del cellulare di Renato, risulti agganciato alla cella di Sant’Ilario. Ed allora Renato dov’è? <<Sono passati due anni,  ed ormai speranze di rivederlo vivo non ne ho –dice Antonella con il pianto rotto in gola – ormai penso che Renato sia stato ucciso e nascosto là in qualche parte. Tempo ci vuole, ma arriverò a sapere la verità. Io ed i miei figli abbiamo il diritto di venire a conoscenza di ciò che è successo, non si può vivere cosi, senza sapere nulla, non è umano>>. La moglie del Renato è sicura: C’è qualcuno che sa e non parla. <<In questi anni –continua a dire Antonella- ho sperato che chi sa o ha visto, mettendosi una mano sulla coscienza, ci faceva sapere qualcosa, ma adesso, dopo due anni non ci spero più, ormai ho capito, quelli non  hanno una coscienza, non hanno un cuore, altrimenti anche soltanto per i bambini, qualcosa in forma anche anonima ce l’avrebbero fatta sapere. Speravo nelle forze dell’ordine, in una loro indagine più accurata ma ad oggi niente, non ci hanno dato risposte. Non è giusto lasciare una famiglia cosi, nel silenzio più assurdo>>. Antonella e Renato vivevano nella loro casa, a Bosco S.Ippolito, piccola frazione di Bovalino. Erano fino a quel 13 agosto del 2005 una famiglia come ogni altra, con due figli, Giovanni e Gabriele ed un terzo in arrivo, Emanuele, nato dopo la scomparsa di Renato. Emanuele adesso ha due anni, è un bel bambino che chiede continuamente del suo papà ma, Antonella non sa proprio cosa rispondere. Ormai la moglie ed i figli di Renato si sentono abbandonati, abbandonati dai singoli cittadini, ma soprattutto, abbandonati e delusi dal silenzio dello Stato e dalle forze dell’ordine.  Oggi è il compleanno di Renato Vettrice: <<Auguri papà>>, dicono i suoi figli. Il più bel regalo che si possa a loro fare, siamo sicuri,  è fargli sapere la verità sulla scomparsa del loro padre.

 ANNALISA COSTANZO

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