San Luca il 31 Gennaio ritorna Placido

Posted on gennaio 26, 2008

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SAN LUCA- <<Mi piacerebbe andare sul territorio per far compagnia alla gente del posto con degli spettacoli. Basterebbero due stanze qualsiasi e sarebbe un’esperienza utile anche per i giovani artisti che lì imparerebbero quelle cose che nelle accademie non insegnano>>, aveva cosi dichiarato, il famoso attore e registra Michele Placido, qualche giorno dopo la strage di Duisburg. Da allora, sono trascorsi quattro mesi ed a quelle dichiarazioni del regista pugliese sono seguiti i fatti. E che fatti. A dicembre Michele Placido, giunse a San Luca, per la presentazione del suo progetto: “Progetto Alètheia”. Dopo un mese, i frutti iniziano già ad essere maturi per esser raccolti, e cosi che, giovedì 31 Dicembre, Michele Placido ritornerà a San Luca, per l’inaugurazione del teatro ed in quell’occasione farà uno spettacolo sulla giornata della memoria.
Curato dagli attori Andrea Ricciardi e Marica Gungui il progetto Alètheia è adesso alla sua terza settimana di vita e già sta dando parecchie soddisfazioni:  <<Questi ragazzi hanno un intelligenza incredibile –dichiara Andrea Ricciardi- Abbiamo fatto alcuni esercizi per capire un po’ che risposta c’era da parte  loro, erano esercizi difficili, forse da fare in età un po’ più superiore, ed hanno risposto alla grande. Hanno una gran intelligenza, non dico cosi perché sono qua ma perché è vero, hanno intelligenza, prontezza, sono scaltri, sono energie queste che canalizzate porterà loro tante belle cose. Ti dico un episodio –continua a raccontare l’attore Ricciardi- abbiamo dato una poesia da fare a memoria, l’abbiamo consegnata i primi giorni, pensando che solo dopo tre-quattro giorni i ragazzi sarebbero riusciti a farla a memoria. Era una poesia di Pablo Neruda, e con nostro stupore, il giorno dopo già in quattro ragazzi sapevano tutta la poesia a memoria. Ci stanno dando delle soddisfazioni>>.Dunque, San Luca, i giovani di San Luca, hanno risposto presente al richiamo della cultura: <<Ci aspettavamo molto di meno adesioni –dichiara ancora l’attore Ricciardi- infatti avevamo organizzato tutto per fare tre gruppi, prevedendo un trenta-quaranta ragazzi ed invece ne hanno aderito in ben centoquindici. E ciò è molto bello>>.  Tanta partecipazione e non solo da parte dei più piccoli: <<Anche gli operai della Forestale, ci hanno dato una mano concreta, con entusiasmo, siamo mandando i lavori avanti anche grazie a loro ed ai nostri tecnici che sono venuti da Roma. I bambini hanno un entusiasmo enorme ed i genitori dei ragazzi anche, li portano, ci fanno domande, sono contenti, e lo si vede>>. “San Luca va vissuto non criticato –ha  scritto una donna su un sito d’internet-  non lo si può capire, se da bambino non hai almeno una volta giocato per le sue vie come me”. Ciò è vero, ma Andrea Ricciardi non è nato a San Luca, non ha mai giocato tra quelle stradine, ma solo scendendo a San Luca con animo libero dai pregiudizi, si è potuto fare un idea reale: <<C’è una ospitalità incredibile –conclude l’attore-  veramente calorosa. C’è un’accoglienza bellissima di condividere la propria cultura, che è quello che volevamo. Noi siamo venuti qua per condividere, noi un qualcosa che è il nostro lavoro, però con la realtà, la cultura e le anime che ci sono qui. Sotto questo aspetto, torneremo a casa, a Roma, veramente arricchiti umanamente, da questa esperienza>>.

ANNALISA COSTANZO

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