San Luca:L’inaugurazione dai due volti del teatro

Posted on gennaio 31, 2008

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SAN LUCA – Serata magica, ma dai due volti, all’inaugurazione del “Teatro San Luca”. Dopo circa due mesi di lavori, il “Progetto Aletheia” arriva al primo traguardo. Messo a punto dall’attore pugliese Michele Placido, e portato avanti dalla ferma volontà dei suoi collaboratori, Andrea Ricciardi, Marica Gungui e dall’amministrazione comunale, dopo un duro lavoro manuale svolto dai tecnici arrivati da Roma e dagli operai dell’Afor, giovedì sera è stato inaugurato, quello che ormai è uno dei simboli, della rinascita di San Luca: il piccolo teatro, situato all’interno della scuola media. L’evento che si è tenuto nella serata di giovedì, ha visto la presenza di grandi ospiti e numerose autorità.  Lo spettacolo inaugurale, dal titolo: “Serata spettacolo” ha visto interprete Michele Placido con Federica Vincenti, Andrea Ricciardi e Marica Gungui. Una serata magica dunque, ma purtroppo, dai due volti: quello ufficiale, all’interno del teatro, dove tutto aveva un qualcosa di speciale, magico, elegante, e l’altro, quello all’esterno del teatro, buio, freddo, ed in un qualche modo umiliante. Come prevedibile l’ingresso non era per tutti, in quanto il teatro non avrebbe avuto gran capienza. I sanluchesi questo lo sapevano, cosi come anche gli organizzatori che, con accortezza hanno installato all’esterno un max schermo. Noi di Calabria Ora, abbiamo vissuto il secondo volto dell’inaugurazione. Il nostro nome infatti non compariva nell’elenco degli “accreditati”. Occorre dire che l’amministrazione comunale venuta a conoscenza di questa svista, ha prontamente rimediato, ma noi abbiamo preferito rimanere fuori, insieme ai cittadini di San Luca. Non possiamo quindi raccontare  l’atmosfera vissuta dentro, cosi come non possiamo riportare stralci di dichiarazioni, però possiamo raccontare, come la gente di San Luca arrivata con tanto entusiasmo ha vissuto l’inaugurazione del loro teatro. Purtroppo, brutta è stata la sensazione provata nel vedere, uomini e donne, giovani bambini ed anziani arrivare nel cortile della scuola, eleganti, sorridenti e trovarsi davanti non solo le porte dell’ingresso chiuse ma anche il cancello di ferro che da all’ingresso dell’edificio chiuso.Brutta, proprio una brutta caduta di stile questa degli organizzatori. <<Hanno fatto cittadini di serie A e cittadini di serie B>> dice una signora. Occorre però dire che, rappresentanti dell’amministrazione comunale erano tra i cittadini di “serie B”, infatti se pur “accreditato” qualche assessore è rimasto all’esterno per una forma di rispetto verso la popolazione. <<Immaginavamo che non tutti riuscivamo ad entrare –dice ancora un giovane donna- non immaginavamo però che solo alcuni potevano entrare. Apprezziamo l’idea del maxschermo, ma il cancello chiuso no, questo non ce lo aspettavamo e non è giusto>>. Se la chiusura delle porte è giustificata dal fatto che  nelle rappresentazioni teatrali occorre il massimo silenzio, non si trova giustificazione per quel cancello chiuso, che dava la sensazione di un voler rimarcare la differenza tra quelli all’interno ed all’esterno. I cittadini di San Luca hanno comunque ancora una volta risposto presente alle manifestazioni culturali. Tanti infatti erano i sanluchesi presenti, con educazione e compostezza fuori, dietro il cancello dell’ingresso della scuola, dietro le transenne che delimitavano l’ingresso della stessa, pronti tutti a gustare l’interpretazione di Michele Placido dalle immagini che proiettava il maxschermo. Quando lo spettacolo ha avuto inizio, e dallo schermo arrivavano però solo immagini senza audio, pian piano, il cortile della scuola media silenziosamente si faceva si svuotava, ed un po’ alla volta la gente  di San Luca delusa tornava a casa, e poco importa se solo alla fine anche fuori l’audio ha iniziato a sentirsi.  

ANNALISA COSTANZO

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