Il teatro di San Luca

Posted on febbraio 6, 2008

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SAN LUCA-Da qualche giorno, anche il paese che fu di Corrado Alvaro ha un Teatro: “Teatro di San Luca”. <<Mi piacerebbe andare su quel territorio con degli spettacoli. Basterebbero due stanze qualsiasi e sarebbe un’esperienza utile anche per i giovani che lì imparerebbero quelle cose che nelle accademie non insegnano>>, aveva dichiarato Michele Placido, attore e registra, qualche giorno dopo la strage diDuisburg. Sono trascorsi quattro mesi ed a quelle dichiarazioni del registra sono seguiti i fatti. Dopo mesi di intenso lavoro, il piccolo teatro rurale esistente nella scuola media di San Luca è stato ristrutturato e reso professionale dai tecnici di Michele Placido arrivati da Roma insieme gli operai dell’Afor. Tanto lavoro ma altrettanta soddisfazione. Giovedi 31, il teatro (che conta circa 90 posti a sedere) diventato ormai uno dei simboli della rinascita di San Luca, è stato inaugurato.  Serata quella magica, ma purtroppo, deludente da parte dei saluchesi per le modalità con cui, l’evento è stato gestito. Come prevedibile l’ingresso al teatro non era per tutti. I sanluchesi lo sapevano, ed anche gli organizzatori che, con accortezza avevano installato all’esterno un max schermo che proiettava le immagini proveniente dall’interno. Max schermo che aveva reso soddisfatti tutti, organizzazione e cittadini. La delusione dei sanluchesi è nata però nel momento in cui giunti eleganti e sorridenti nel cortile della scuola media,  hanno scoperto che l’ingresso era Veduta di San Lucaper “accreditati”. Una lista “speciale” fatta a caso, senza alcuna professionalità e rispetto. Il massimo della delusione per i non “accreditati” è stata però quella di vedere chiudere davanti a loro, non solo le porte del teatro ma per di più anche il cancello di ferro che protegge l’ingresso della scuola. Quando lo spettacolo di Placido ha avuto inizio, ed all’esterno, nel max schermo arrivavano solo immagini senza audio, i cittadini “non accreditati” di San Luca in silenzio e delusi sono tornati a casa. Questo però, non ha oscurato l’importanza del progetto creato dal regista. Il “Progetto Aletheia” non prevede solo la messa in atto del teatro, ma anche dei corsi: Due di recitazione (sostenuti da due attori che con Placido lavorano al teatro di Tor Bella Monaca di Roma, Andrea Ricciardi e Marica Gungui) e due di illuminotecnica e scenografie (tali corsi sono tenuti dal primo direttore di scena donna di tutti i teatri italiani, Anna Maria Baldini e da Vincenzo Sorbera). Destinati a tutti ragazzi e ragazze di San Luca, tali corsi sono già alla terza settimana d’avvio:  <<Ci aspettavamo molto di meno adesioni –dichiara l’attore Ricciardi- infatti avevamo organizzato tutto per fare tre gruppi, prevedendo un trenta-quaranta ragazzi ed invece ne hanno aderito in ben centoquindici. E ciò è molto bello>>.<<Qua –continua l’attore- c’è una ospitalità fantastica. Poi – conclude l’attore- questi ragazzi hanno un intelligenza incredibile, prontezza e sono scaltri, energie queste che canalizzate porterà loro tante belle cose>>.

ANNALISA COSTANZO

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