Serie A – Reggina salva, Empoli appeso a un filo

Posted on maggio 11, 2008

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Da RealSport.it

Serie A – Reggina salva, Empoli appeso a un filo
di Annalisa Costanzo – 11/05/2008

REGGINA-EMPOLI 2-0Campagnolo; Lanzaro, Cirillo, Valdez, Costa; Barreto, Tognozzi, Modesto; Cozza (26′ st Vigiani sv), Brienza (35′ st Cascione); Amoruso (42′ st Stuani). In panchina: Novakovic,Alvarez, Ceravolo, Missiroli. Allenatore: Orlandi.

REGGINA (4-3-2-1):

EMPOLI (4-4-2): Bassi; Raggi, Marzoratti, Tosto, Buscè; Abate, Moro (35′ st Giacomazzi), Marchisio, Antonini (1′ st Marianini); Vannucchi (10′ st Saudati), Giovinco. In panchina: Balli, Pratali, Vanigli, Piccolo.

ARBITRO: Saccani di Mantova.

MARCATORI: 23′ st Barreto, 34′ st Amoruso.

NOTE: Ammoniti: Valdez, Cascione, Marianini, Giacomazzi e Abate. Angoli: 6-6. Recuperi: pt 0′; st 3′.
REGGIO CALABRIA- Lacrime al Granillo. Lacrime di gioia a Reggio Calabria e provincia. La Reggina batte l’Empoli e si salva matematicamente con una giornata di anticipo. In pochi l’avrebbero detto. In pochi ci hanno creduto. Ma, un gran gol di Barreto ed il 101 sigillo della carriera di Amoruso stendono un Empoli che ora è con un piede in serie B. 

Se, quella dello scorso anno è stata un’impresa amaranto, quella di quest’anno è invece senza dubbio un miracolo amaranto.  E’ serie A. E’ ancora una volta serie A, per il settimo anno consecutivo ed il nono anno in serie A.

Tra Reggina ed Empoli si può dire che era un  match vietato ai deboli di cuore, se pur la gara è stata equilibrata sono gli amaranto che hanno attaccato per gran parte dei novantatre  minuti di gioco. Il mister empolse,  Cagni sceglie di schierare in campo un 4-4-2, con in attacco Vannucchi e Giovinco. Mister Orlandi invece schiera in avanti Brienza e Cozza a sostegno di Amoruso.

Fin dai primi minuti i ritmi di gara sono forsennati, la parola d’ordine per entrambe le due formazioni era: Vincere, e,  nella bolgia del Granillo tornato quest’oggi ai bei vecchi tempi, ci hanno provato. All’ 11′ arriva la prima vera occasione del mach, ed è a favore degli amaranto: Brienza opera poco fuori dall’area di rigore e taglia al centro verso Amoruso, che da pochi passi però manda alto.

I padroni di casa ci provano con maggiore convinzione mentre gli undici di Cagni col passare dei minuti arretrano progressivamente. Al 20′ Brienza fa segnalare un nuovo brivido alla difesa dei toscani, il forcing amaranto sale e Brienza prima si esibisce in una incursione solitaria che beffa tutta la difesa ospite, e poi calcia un tiro deviato in angolo dal portiere dell’Empoli, che, però, risponde presente. Tre minuti più tardi è Giovinco che ci prova, ma Campagnolo devia in calcio d’angolo.

La Reggina tiene in mano le redini del gioco, con  Modesto a sinistra e i tre Amoruso-Brienza-Cossa davanti che s’intendono alla perfezione. Al 33′ nuovo brivido della difesa ospite, ma Marzoratti mette un piede alla conclusione di Amoruso. Al 40′ l’ennesimo match ball per i calabresi con una gran conclusione di Brienza respinta porò da Bassi, ma sul pallone si avventa Cozza che da pochi metri spedisce alto, troppo. Il primo tempo si conclude in parità.

Nella ripresa la squadra di Orlandi riprende l’ha dove aveva terminato, cioè in attacco, con i ritmi continuano ad essere forsennati ed al 14′ Cozza con un calcio di punizione quasi dal limite area, chiama in causa Bassi, che para.

Il Granillo però al 22′ esplode,  quando dopo un’azione corale, Barreto si inventa un gol dai 25 metri. Il Granillo esplode, i risultati dagli altri campi vanno a favore degli amaranto ed ora la Reggina ci crede ancora più di prima. L’Empoli insacca il colpo e si getta in avanti. Al 28′ Marchisio di sinistro tenta ti mandare in rete, ma il suo tiro finisce di poco a lato.

Il colpo del definitivo ok empolese, giunge al 34′  dai piedi di mister 101 Nicola Amoruso che beffa Marzoratti in dribbling e batte Bassi.
Gli ultimi minuti sono un vero e proprio tripudio per il pubblico calabrese, al 41’ dalla curva sud parte l’Ola che coinvolge tutti i settori dello stadio, un’ola lunga, un ola di liberazione per il popolo amaranto che intanto a gran voce tutto lo stadio canta “Lillo Lillo”. Il presidente di mille avventure, il presidente che rinnova ancora una volta la massima serie.

L’Empoli a testa bassa ma con grande dignità escono dal terreno di gioco, sapendo che domenica prossima dovranno vincere per sperare.

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