NUOVA FOLGORE MISSION IS POSSIBLE

Posted on giugno 2, 2008

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 MISSION IS POSSIBLE.. SIAMO IN PRIMA CATEGORIA.  (<–clicca per la mini cronaca della partita)

 Me lo concedete il “Siamo”?

Fin da piccolina sono sempre stata a conoscenza dello spareggio tra San Luca (Nuova Folgore) e Bovalinese. Quando le formazioni dei due paesi delle mie origini, si sono scontrati in quel di Cosenza per la promozione in…Promozione.

<<Siamo partiti da San Luca, eravamo quasi mille persone e siamo andati al San Vito per sostenere il San Luca, con noi c’erano i cosentini, siamo tornati la sera tardi, ma vittoriosi>>, ricorda spesso mio padre.

Era un esperienza questa che mi mancava, che non ho vissuto e gustato.

Ormai non è un mistero per nessuno che sono una fan del gioco del Calcio, e questo è anche grazie al San Luca.

Non posso dimenticare e non voglio dimenticare, che le prime partite di calcio che ho visto sono state quelle giocate al campo comunale di San Luca. Ero piccolina, avevo circa 5 anni, non c’era ancora la tribuna e neppure i gradini, non c’era nulla, solo il campo e la collinetta dove ci sedevamo per sostenere quella magica squadra.

Ho imparato là cos’è il gol e quando è gol, ho imparato come si esulta ma anche,  cos’è il fallo, il portiere, l’attaccante, e che l’arbitro è sempre cornuto a prescindere (scherzo, massimo rispetto per questa figura cosi importante nel calcio). Ho iniziato ad imparare là ciò che oggi so.

Sono ricordi bellissimi che porterò con me, sempre e per sempre.

La domenica, alle ore 14 mio padre mi metteva in macchina e, via di corsa a San Luca, al campo. Arrivavamo ci sistemavamo nella collinetta, la partita iniziava e cosi iniziavano anche le mie mille domande: chi è quello, cos’è quello, perché questi gridano, ecc.. non nego che alcune volte capitava anche che mi scocciavo, però era bello, era un ambiente che mi piaceva.

Capitava spesso che mentre eravamo seduti a seguire quei signori che correvano dietro il pallone, iniziava a piovere e cosi mio mi prendeva in braccio (tipo sacco di patate.. non scherzo ^_^ ) e correndo mi porta in macchina. La pioggia non ci impediva di vedere la partita, perché con la macchina salivamo fino alla curva di “Pino”, e guardavamo da là la partita.

La distanza era tanta ed i calciatori li vedevamo come delle piccole formichine, ma sapevamo
quando
era gol perché quelli sulla collina si alzavano in piedi.

Ricordo anche il giorno che accompagnai mio padre a prendere le misure al campo, mi disse che dovevano fare il campo nuovo. Ero tutta contenta. E fu cosi che vidi nascere lo stadio di San Luca, che è una delle strutture migliori della locride, altro che stadio di Siderno…

Ricordo che il San Luca era seguito sempre da tante persone, purtroppo però mai da sostenitrici donne. Mi ritrovavo allora ed oggi ad essere l’unica ragazza presente sugli spalti di San Luca. Eppure nel paese aspromontano ci sono ragazze a cui piace il gioco del calcio e che ne capiscono anche, non riesco a capire perché, ci deve essere ancora questa resistenza nel portare le donne allo stadio.
La serietà di una persona, di una donna, non si vede e non si dimostra soltanto
dai luoghi dove va, ma lo si dimostra soprattutto dal
comportamento che questa tiene nel luogo dov’è. 
Ricordo ancora, ma questa è storia recente, l’ultimo derby in Promozione contro la Bovalinese, prima del periodo buio nel calcio sanluchese, quando i campioncini di casa nostra sono andati a fare grandi le altre squadre, Sidereo, Locri ecc.. mentre la Nuova Folgore, scendeva sempre più giù.

Ma come si sul dire: Niente dura per sempre e dopo la discesa, inizia adesso, oggi, per San Luca e la Nuova Folgore, la risalita!!!!!!!!!!!

Sogno, di ritornare a vedere domenicalmente lo stadio comunale di San Luca, gremito di gente, di passione, sogno la presenza sugli spaldi delle donne e dei bambini attenti tutti a guardare la partita ed a sostenere quel bene della società saluchese chiamato Nuova Folgore.

Cosa dire della squadra che ha ieri compiuto l’impresa. 
L’ho vista all’opera fin dalla prima giornata. Una squadra con il tempo irriconoscibile: cambiata, maturata ed abbellita nel tempo.
Nei primi mesi, ammetto, ero rimasta negativamente sorpresa, il non allenamento si notava nel fisico e nella resistenza di molti atleti, ed a volte il non farcela a raggiungere la sfera portava alcuni elementi ad una reazione troppo affrettata, poi la svolta, la burrascosa svolta, con le dimissioni del mister e del presidente (e lasciatelo dire, forse anche con il mio articolo negativo al riguardo), rientrate le dimissioni, e dopo una riunione tra società e calciatori, la squadra che si rivede in campo, risultava essere sempre più bella e piacevole da guardare e seguire, fino a ieri, quando i nostri ragazzi hanno giocato una partita a dir poco impeccabile.
Bravi tutti e complimenti a tutti, società, allenatore, calciatori e pubblico.

La Nuova Folgore ieri ha vinto ed ha riportato San Luca nelle categorie che contano, dov’è giusto che sia.

Ieri è stata la giornata dello spareggio.
Quello spareggio che oggi finalmente potrò dire di aver visto e vissuto anche io. Tra qualche anno anche io potrò dire ai più piccolini <<Ricordo l’1 giugno del 2008, quando partimmo da San Luca per raggiungere Sidereno e conquistare magnificamente la promozione ai danni del Sanferdinando>>.

Ce l’abbiamo fatta, lasciatemi usare il “Noi”, e si, salgo sul carro dei vincitori, ma no da oggi che siamo in cima (sarebbe troppo facile), ci ho creduto e sperato dall’inizio, perché questa squadra l’ho sempre seguita, sempre, nel bene e nel male, ed oggi anche io ho il diritto oltre che l’immenso piacere di festeggiare la Prima Categoria riconquistata.

Auguroni San Luca, ed ora, prepariamoci al derby con il Bianco!

 


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