Il maresciallo Venezia lascia la stazione dei C.c. di San Luca

Posted on agosto 3, 2008

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SAN LUCA– Cambio di guardia al comando della stazione 

maresciallo Mercurio, comandante maresciallo Venezia, capitano Caputo, brigadieri Memola e Pecone

Da sinistra: maresciallo Mercurio, comandante maresciallo Venezia, capitano Caputo, brigadieri Memola e Pecone

dei Carabinieri di San Luca. L’incarico di comandante di stazione, sino adesso ricoperto dal maresciallo Maurizio Venezia, passerà al suo vice, in attesa di una comunicazione ufficiale

La partenza, venerdì scorso, del comandante di stazione non è passata inosservata nel paese ed il Sindaco Giorgi, a voluto omaggiare il giovane comandante, portando di sorpresa in caserma una torta. Al momento della partenza, non sono mancati i momenti di commozione tra i colleghi di Venezia. Tre lunghi anni, dove lo stesso è stato definito da tanti cittadini “Il maresciallo gentiluomo”, proprio per il suo essere duro, intransigente ma allo stesso tempo sempre gentile e rispettoso. Dopo anni dove i carabinieri, apparivano degli estranei in paese, il graduato insieme ai suoi uomini è riuscito a dare una svolta nel rapporto tra l’arma dei carabinieri e la popolazione sanluchese. Solo qualche settimana fa, proprio il Maresciallo Venezia, insieme al maresciallo Luigi Mercurio ed agli appuntati Leonardo Pecone ed Antonio Memola hanno ottenendo dall’amministrazione comunale un piccolo riconoscimento in segno di stima e riconoscenza per il lavoro svolto con umanità, professionalità ed alto senso del dovere. Un riconoscimento no per quanto hanno professionalmente fatto, ma per quanto sono riusciti a fare sotto l’aspetto umano, riuscendo ad integrarsi bene nella comunità sanluchese, senza mai dimenticare il proprio ruolo. Si può dire che sono stati loro, i primi carabinieri nella storia di San Luca ad avvicinarsi alla popolazione stando proprio in mezzo alla gente.  Di esempi che confermano ciò ce ne sono tanti. In questi ultimi anni infatti non è stato difficile incontrarli per le vie del paese, sia in divisa che in abiti civili, senza negare mai un sorriso o una battuta ai più piccoli. Come non ricordare, il maresciallo Mercurio che in alta uniforme, si abbassa a legare il laccio delle scarpe ad un bambino; o l’appuntato Pecone che anche non essendo di servizio, si dirigeva spesso al teatro per guardare le prove dei piccoli attori sanluchesi. Sicuramente questi sono piccoli gesti ma che certamente lasciano il segno.  

ANNALISA COSTANZO

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