Serie A: La Reggina travolge l’Atalanta

Posted on novembre 23, 2008

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Di: Annalisa Costanzo
Da: Realsport.it

REGGINA-ATALANTA 3-1

 

REGGINA (4-4-1-1): Campagnolo; Cirillo, Valdez, Santos, Costa; Cozza (Alvarez 15′ st), Barreto, Carmona; Barilla’; Brienza (Tognozzi 37′ st); Corradi (Di Gennaro 45′ st). (Marino, Sestu, Hallfredsson, Rakic). All; Orlandi.

ATALANTA (4-4-1-1): Coppola; Garics (Rivalta 1′ st), Talamonti, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, De Ascentis (Vieri 1′ st), Guarente, Padoin (Valdes 26′ st); Doni; Floccari. (Consigli, Pellegrino, Bonaventura, Defendi). All: Del Neri.

Arbitro: Trefoloni di Siena (assistenti: Forconi di Aprilia, Conca di Roma. Quarto uomo: Ciampi di Roma)

Marcatori: Brienza (R) 10′ pt, Corradi (R) 20′ pt e 34′ st, Doni (A) 49′ st.

Note: Ammoniti Campagnolo (R), Doni (A), Tognozzi (R).

REGGIO CALABRIA –  Continua la serie positiva della Reggina, che vince, convince e travolge l’Atalanta. 3-1 è il risultato che sentenzia l’Oreste Granillo, dove il team amaranto ha giocato in modo ordinato e preciso.   

Il risultato finale è tutto sommato degno figlio di quanto visto sul terreno di gioco dello stadio reggino dove gli uomini di Orlandi con cuore grinta e determinazione si sono imposti su un’Atalanta entrate in partita solo durante i primi minuti venti minuti dell’avvio di ripresa. Tre punti dunque d’oro quelli conquistati da Cozza e compagni che hanno adesso riacciuffano il gruppone di squadre che si giocheranno la salvezza.  

Prima dell’avvio, c’è da rispettare un minuto di raccoglimento per il giornalista reggino Lillo Scopelliti, scomparso pochi giorni fa. Le due squadre insieme alla terna si posizionano al centrocampo, sugli spalti i tifosi si alzano in piedi. Inizia il raccoglimento e nel Granillo si può sentir battere soltanto il cuore dei novemila presenti ma, è un silenzio che dura poco, troppo poco, solo pochissimi secondi perchè dal settore dei tifosi bergamaschi si alza un coro di “Terroni, terroni”  ed una cascata di fischi. Brutta figura quella fatta dai bergamaschi, che hanno ancora una volta a Reggio Calabria perso il treno della civiltà, dell’educazione, ma soprattutto del rispetto se non per i vivi almeno per  i morti.

L’avvio di gara è di marca amaranto. La Reggina preme i nerazzurri nella loro metà campo, e dopo soli dieci minuti, gli amaranto sbloccano lestamente il risultato. Franco Brienza conquista un calcio di punizione nella metà campo avversaria, sul pallone si posiziona il capitano amaranto di mille battaglie, Ciccio Cozza  il suo tiro di destro, preciso termina la sua corsa sotto la traversa alle spalle dell’ex di turno Coppola. L’Atalanta tenta la reazione, ma colpisce da prima con Manfredini la base del palo alla sinistra di Campagnolo, poi una traversa di Guarente con un poderoso tiro da fuori area. 

La squadra di mister Orlandi risulta però ben messa in campo, Barreto e Carmona dominano le linee mediane bloccando sul nascere le iniziative degli avversari, ed al 20’ i padroni di casa trovano il raddoppio dagli sviluppi di un calcio d’angolo: Brienza dalla fascia crossa per Corradi che in area stacca imperioso su Manfredini ed insacca.  Nella ripresa Del Neri  opta subito per dei campi: fuori Garics e De Ascentis dentro Rivalta e Vieri. L’Atalanta adesso riesce a spingere di più ma la Reggina sfrutta il contropiede ed al 79’ gli amaranto triplicano il risultato, grazie soprattutto a Brienza che fa tutto da solo  e dal centrocampo prende il pallone e lo porta fin dentro l’area, ma viene però atterrato, Corradi recupera è con cinismo scaglia in rete all’angolino destro alle spalle di Coppola.  All’ultimo minuto di gara c’è tempo anche per un altro gol, quello della bandiera neroazzurra realizzato da Doni.

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