Il mio sincero sfogo

Posted on gennaio 21, 2009

2


Inizio questo nuovo anno 2009, scrivendo qualcosa di me. Un mio sfogo. Concedetemelo e se non vi scocciate tanto leggetelo.

Non sarà scritto da una novella giornalista pubblicista, ma da una neo venticinquenne, con ancora tanti sogni e probabilmente ancora con quel pizzico “l’innocenza bambinesca” che le fa credere, forse, come una sciocca che, le persone amiche sono sincere e senza interesse, e che,  l’essere umano lavoratore cerca di fare del suo meglio per privilegiare sugli altri grazie alle doti proprie e no denigrando gli altri.
Però, ho una caratteristica quella di non fidarmi mai di niente e nessuno. Ma ho anche un grande pregio (che per alcuni è un grande difetto), il rispetto massimo verso tutto e tutti. Anche nelle più piccole sciocchezzuole per me ci vuole rispetto.  (leggi qua per la descrizione particolare del mio carattere
)

Questo 2009 per me non è iniziato nei migliori dei modi. Ho trascorso la mattinata di capodanno in ospedale, il giorno del mio compleanno stando male, e poi fino a domenica ricoverata in ospedale a fare esami vari.

Causa del mio malessere, dicono siano stati Stress ed ansia.

 

Probabilmente è vero. Il 2008 per me è stato un anno diverso, BELLISSIMO non c’è dubbio. Ricco di cose nuove, persone nuove, ma anche di amici persi per la via.
Ma probabilmente però lo stress non deriva tanto dalle cose fatte o non fatte,  ma quando dall’essere stanca di ingiustizie e cattiverie.  

Nel 2008, come negli altri anni, tanti sorrisi sono nati sul mio viso, ma altrettanto lacrime e sia di gioia e sia di rabbia l’hanno bagnato.

Molti mi chiedono perchè non aggiorno più con costanza questo mio blog, che era cosa k mi piaceva. Tramite questo blog ho ritrovato amici e parenti che neppure conoscevo, ho scoperto che dall’Australia, Germania ed altri luoghi i miei parenti e compaesani,  si collegavano qua per leggere le notizie dei nostri paesi. Ed era cosa per me bella.

Ma pian piano ho iniziato ad aggiornarlo di meno, perché ogni pezzo, bello o brutto che sia, interessante o no, che ogni giornalista/aspirante o presunto tale, crea, lo sente come un figlio. “Lo partorisce” e lo sente suo, soltanto suo e di quelle persone che quotidianamente scelgono per loro volontà se leggerlo o meno.

Purtroppo molte delle notizie che mettevo qua li ritrovavo sul web. Alcuni avevano la bontà, educazione e lealtà di avvisarmi o per lo meno di scrivere nome e cognome, altri non solo li copiavano ma li passavano anche per loro e di loro esclusiva proprietà.

Inizialmente faceva piacere, era come uno stimolo, poi pian piano ha iniziato a dar fastidio. Si perché mi  meglio, senza problemi e con la massima sincerità.

I miei pezzi (e quelli di molti altri) sono veri, sudati, e non provengono da veline.
Incidente, suicidio, consiglio comunale, manifestazione, partita di calcio, allenamenti, non c’è nessuno che passa la notizia, vado io e me la prendo, guardo, osservo, ascolto e poi scrivo. Cercando di far “vedere” al lettore tutto ciò che è successo attraverso quelle righe. Il tutto lo si, con il caldo d’agosto ed il fretto e pioggia di gennaio, ma lo si fa con il sorriso e ringraziando Dio.
Perché non è un sacrificio, ma è solo è soltanto un gran sogno realizzato, ed anche se comporta “sacrifici” li si fa con piacere e con la speranza un giorno di potermi sentire una giornalista vera.

Economicamente, non percepisco  un granchè, si può dire che praticamente percepisco nulla se, si considera che le spese sono superiori alla somma che ricevo. E’ inutile negarlo, gennaio è mese di contratti rinnovati e ci spero anche io in un contratto vero, cosi come c’è già per altri, con una cifra degna almeno di coprire le spese di benzina e cellulare.

E questa questione “economica” incide anche un po’ sul non aggiornamento più del mio blog, perché ho scoperto che alcuni, con i miei pezzi guadagnavano, come e più di me.
Credo che un tizio con un mio articolo si sia guadagnato circa 50 euro stando comodamente seduto e facendo solo il copia incolla ed invio alla sua redazione.

E andando avanti sta cosa da fastidio, credo lo darebbe a tutti.

Però la cosa più brutta, che realmente mi ha fatto state male in questo 2008 è stata un’altra.

Vedere i miei pezzi su una nuova testata, vederli a firma di altra persona. Quella testata la rispettavo, perché rispettando alcune persone, di conseguenza per l’educazione che mi è stata data, rispettavo tutta la testata. Conoscendo quelle persone, ho segnalato loro la “svista”, ho ricevuto tanto di scuse, provvederemo all’eliminazione è stata la loro cortese risposta. Ho risposto educatamente di non preoccuparsi può succedere a tutti, di tenere la notizia ma almeno di citare la fonte se no il mio nome e cognome almeno la fonte CALABRIA ORA.
Risposta “si si” e qualcosa si è mosso, il nome è stato cancellato e quell’articolo è stato attribuito a “redazione” (cioè fatto dalla redazione.. bah). Presa per i fondelli totale, ma lascio passare la prima, ed anche la seconda.   

 

Fino a quando sono iniziate a girare delle voci del tipo.

“Ah quella là? Annalisa! Non sa scrivere, è stupida, è antipatica, è odiosa, si sente essere chi sa chi, e nella redazione di Siderno non la sopporta nessuno, cercano sempre la scusa per non farla andare là”.

Sono voci messe in giro ma che indagando nell’ambiente anche solo un pò si capisce da chi e dove sono partite.

Ammetto, anche volendo farmeli scivolare addosso, mi hanno fatto male, no per quando è stato detto, ma a chi è stato detto, visto che l’intendo era solo quello di screditarmi davanti a persone che io stimo.

Mi ha fatto male, che io avevo (ed ho) tutto per poter fare una denuncia, ma non l’ho fatto per rispetto “degli occhietti azzurri con capelli biondini, dei suoi genitori e parenti”
Però quelle persone che hanno messo in giro quelle voci, non si sono fatti problemi a dire tali bugie, pur di screditarmi e innalzare cosi falsamente la loro persona.   

Però mi chiedo e richiedo, perché se io non so scrivere, loro continuano a copiarmi?
sto facendo la collezione dei miei articoli copiati, ultimamente i miei pezzi sono protagonisti di
una “parafrasi“, che sappiamo tutti è molto vicina ad un’opera derivata, quindi sempre sottoposta alle norme sul copyright.
E poi è inutile nasconderlo, l’autore di un pezzo è come una mamma riconosce sempre il suo “figlio” anche dopo che questo a subito piccoli interventi.

Mi chiedo. Perché ci si preoccupa di parlare male ALLE SPALLE, di DENIGRARE davanti a persone care, e si preoccupa di precisare che Annalisa non sa scrivere, se poi la frittata gira e si rigira ma per recuperare soldini da Annalisa sempre si torna a copiare, errori compresi???

Scusate, il chilometrico sfogo, ma alla fine uno si rompre le scatole di coloro che vogliono apparire a tutti i costi quello che non sono, dimenticandosi che chi tace, come me in questo caso, sa benissimo da dove in realtà provengono. Dimenticandosi o forse non sapendo che la sottoscritta, ha sempre parlato bene, no per ammirazione ma semplicemente per rispetto verso quegli “occhietti azzurri con capelli biondini, dei suoi genitori e parenti” meritevoli di massimo rispetto.

 

ANNALISA COSTANZO

Annunci
Posted in: Archivi