Maltempo: San Luca, emesse trentacinque ordinanze di sgombero

Posted on febbraio 6, 2009

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SAN LUCA- Emergenza vera e propria. Terminati i giorni di forte pioggia e con un pallido sole che timidamente fa capolino, anche a San Luca si fa la conta dei danni, che sono ingenti: Una casa è crollata, trentacinque sono le ordinanze di sgombero emesse, ed ancora, campagne isolate, strade secondarie franate, aziende agricole in difficoltà, danni nei campi coltivati ad ortaggi, nelle serre e nelle strutture aziendali, per non parlare della strada provinciale per San Luca, che oltre ad essere stata oggetto di piccole frane (subito rimossi anche dai privati cittadini), il manto bituminoso in molti tratti è stato divelto, lasciando delle vere e proprie voragini. Ma andiamo per ordine. Se in occasione del maltempo del 16 gennaio scorso a creare disaggi era stata la parte bassa del paese aspromontano con l’esondazione del torrente San Venere, con l’ultima ondata di maltempo invece, ad avere la peggio è stata la zona alta di San Luca, dove il primo cittadino Sebastiano Giorgi è stato costretto ad emettere trentacinque ordinanze di sgombero.  <<Un Provvedimento -dichiara il primo cittadino, raggiunto telefonicamente – reso necessario al fine di poter monitorare uno smottamento che si è venuto a formare nella parte alta del paese. Oltretutto – precisa Giorgi- nella zona vicino all’acquedotto comunale ci sono dell’infiltrazione di acqua proprio sotto le case, ed i proprietari si sono ritrovati con l’acqua dentro, ed anche per questo, abbiamo ritenuto di emettere le ordinanze al fine di monitorare bene ed in modo serio con i tecnici ed i geologi un po’ tutta la situazione. Anche la protezione civile è d’accordo, in quanto questo, è un problema che si trascina da diversi anni ma che dopo le ultime forti piogge purtroppo oltre ad essere un problema è diventato anche un pericolo per le famiglie che vivono in quella zona>>. Per l’intensità della pioggia è crollata anche una vecchia casa del paese vecchio. Per pure fortuna non si contano vittime, in quanto, l’abitazione veniva utilizzata solo per le vacanze estive e natalizie, e dunque, al momento del crollo non c’era nessuno. Fortunatamente al momento del crollo nella sottostante piazzuola non vi erano parcheggiate le solite macchine delle abitazioni vicine. Tutta la zona, adiacente alla Chiasa matrice è stata transennata, anche se da subito sono iniziati i lavori di scombro del materiale. 

Annalisa Costanzo

 

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