San Luca ricorda il brigadiere Carmine Tripodi

Posted on febbraio 7, 2009

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SAN LUCA- Come ogni anno anche quest’anno la cerimonia, in ricordo del brigadiere Carmine Tripodi, si è svolta in una compostezza che la dice lunga su quanto l’arma dei Carabinieri sia sempre vicina a chi muore nell’adempimento del proprio dovere.  Erano le ore 10 quando la prima cerimonia, la santa messa ufficializzata dal cappellano del Corpo Carabinieri padre Vincenzo Ruggero, ha avuto inizio nella chiesa  Matrice di San Luca. Alle cerimonie, hanno partecipato: il primo cittadino di sanluchese Sebastiano Giorgi con l’amministrazione

San Luca: l'Arma dei Carabinieri delle caserme di San Luca, Bianco e Locri, con i bambini sanluchesi

San Luca: l'Arma dei Carabinieri con i bambini sanluchesi. In foto il Colonello Iacono del comando di Locri, il capitano Caputo del comando di Bianco e gli uomini della caserma dei Carabinieri di San Luca.

 comunale, per le autorità militari hanno invece presenziato: il Tenente Colonnello Iacono della compagnia di Locri, il Capitano Caputo della compagnia di Bianco, i carabinieri tutti della locale caserma di San Luca. Presenti inoltre anche rappresentanti della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato. Non soltanto autorità civili e militari ma anche semplici cittadini ed tanti bambini sanluchesi. Dopo la cerimonia religiosa il corteo ha attraversato il paese ed a piedi si è recato, presso la piazzetta antistante la Caserma dei Carabinieri, dove anni fa, fu eretto un monumento in onore del sacrificio del giovane brigadiere. Due esponenti dell’Arma in grande uniforme hanno deposto una corona benedetta dal parroco militare. Al termine del “picchetto”, il Tenente Colonello Iacono insieme ai suoi uomini hanno posato per un foto ricordo con ai bambini presenti alla cerimonia. Il brigadiere Carmine Tripodi era comandante presso la stazione di San Luca, quando la sera del mercoledì 6 febbraio 1985 fu ucciso in un agguato a pochi chilometri dall’uscita del paese, lungo la strada che da San Luca porta al litorale jonico.  “Il mortale agguato al comandante della stazione CC”, “L’eroico brig. Tripodi riuscì a ferire uno degli assassini”, intitolavano le testate giornalistiche venerdì 8 febbraio 1985. <<L’eroico sottufficiale –scrivevano in quel tempo i giornali- è caduto sotto il piombo dei killer stringendo nella mano destra la sua pistola d’ordinanza, la Beretta 92 S Parabellum a sedici colpi, con la quale, in una disperata quanto inutile difesa, ha sparato ripetutamente contro i suoi assassini, colpendone uno.>>. Per questo suo gesto suo ultimo gesto di difesa  con un decreto di assegnazione gli fu conferita dal Presidente della Repubblica il 22 aprile 1986 la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

ANNALISA COSTANZO

 

Il Brigadiere Carmine Tripodi era nato a Castel Ruggero il 14 maggio del 1960. In tanti nel paese di San Luca lo ricordano ancora oggi, come un brigadiere dal cuore buono e dai modi garbati. Erano gli anni quelli 80’ dei sequestri di persona, ed il brigadiere al comando della stazione di San Luca era impegnato ad arginare quell’ondata, ma il suo periodo di servizio presso alla caserma sanluchese era giunto quasi al termine. L’11 febbraio 1985 infatti il brigadiere Tripodi avrebbe preso servizio presso la stazione dei carabinieri di S.Caterina dello Jonico. Non fu però cosi, la sera del 6 febbraio 1985 la sua vita finì a San Luca

An.Co.

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