Bovalino: Annega ragazzo di origine indiana

Posted on giugno 16, 2009

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Da CALABRIA ORA
17-06-09

BOVALINO- C’ è un lenzuolo verde sulla spiaggia di Bovalino. E, sotto il lenzuolo, il cadavere di un uomo, sconosciuto. Intorno a quel corpo senza vita, adulti e bambini a neppure cento metri di distanza continuano a tuffarsi, a pescare, a

Il cadavere del povero straniero

Il cadavere del povero straniero

 chiacchierare, come si fa in un qualunque giorno di vacanza. Erano circa le 12 e trenta di ieri, quando due uomini di nazionalità indiana si sono recati presso i locali della Delegazione di Spiaggia di Bovalino per chiedere aiuto agli uomini della Guardia Costiera. Il loro giovane amico tuffatesi in acqua per un rinfrescante bagno non riusciva più a ritornare a riva.  Immediate sono state le operazioni di salvataggio dei due uomini in divisa bianca, i quali una volta individuato l’uomo, che era a circa 25 metri dalla battigia, si sono gettati in mare per il salvataggio. Le operazioni di recupero sono durate circa 15 minuti ma, si presume che al momento dell’arrivo dei due marinai l’uomo era già deceduto. Cause naturali da annegamento. E’ la versione ufficiale, anche perché sul corpo del giovane la cui apparente età non supera i 25-30 anni, non c’era, alcun tipo di traumi o graffi dovute a risse. E, anche la scena del ritrovamento fa pensare, proprio ad una terribile fatalità. Sulla spiaggia, insieme al cadavere, posati in modo ordinato, c’erano, infatti, anche i suoi effetti personali: una maglietta, pantaloni, un cappellino blu con la visiera bianca ed uno zaino di color azzurro-blu. A quanto pare però, l’uomo non aveva con se i documenti. Starà adesso alla scientifica cercare di dare l’identità al corpo dello sfortunato straniero. I due cittadini indiani che hanno dato l’allarme agli uomini della delegazione di spiaggia, sono stati subito portati nel locale commissariato per essere interrogati dagli agenti del dirigente Rindone, intervenuti sul luogo dell’accaduto insieme gli uomini della delegazione di spiaggia di Bovalino le cui operazioni sono state dirette comandante dell’ufficio marittimo di Roccella, il tenente di vascello Aldo Ioppolo, insieme al maresciallo Derpia, della delegazione di spiaggia di Bovalino.
Un giorno di caldo che a Bovalino si è trasformatesi in una tragedia, che deve fare riflettere. Il cadavere di quell’uomo senza un nome, coperto da un telo verde, dove agli angoli sono state sistemate delle pietre per non farlo volare, resta steso sulla spiaggia di Bovalino per due ore, tra l’indifferenza dei bagnanti, di quali i più erano nuclei di famiglie che, hanno continuato a pescare, fare il bagno o semplicemente assistere allo “spettacolo” da sotto l’ombrellone, là, a pochi metri da un corpo senza vita.  E’ sicuramente questo un campanello d’allarme che risuona nelle coscienze.  A rendere la giornata di ieri meno triste, è stato soltanto la prontezza ed il coraggio dei due ragazzi marinai della Delegazione di Spiaggia bovalinese, che per salvare quel corpo si sono tuffati in mare quando il sole cade a picco sul mare. 
Annalisa Costanzo

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