Bovalino: Bagnanti indifferenti a pochi metri dal cadavere di Kala

Posted on giugno 18, 2009

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Da CALABRIA ORA

Cadavere di "kala"

Cadavere di "kala"

BOVALINO- Resta ancora senza un’identità, ufficiale, il giovane cittadino indiano, morto per annegamento nella giornata di martedì. Prima di dare nome e cognome, gli uomini del dirigente Rindone del commissariato di Bovalino, attendono il dovuto riconoscimento, che dovrebbe avvenire già nella giornata di oggi, da parte dei famigliari.  La morte del giovane, di cui età probabilmente si aggira intorno ai 27 anni circa ha shoccato l’intera comunità indiana che vive a Bovalino. E se, la comunità bovalinese è apparsa del tutto indifferente, la prematura morte del giovane, è invece l’argomento di principale discussione e dispiacere tra suoi connazionali.  Il giovane alle 12 di martedì pomeriggio è sceso in spiaggia per fare un bagno rinfrescante. Trenta minuti più tardi, due indiani allarmavano gli uomini della delegazione di spiaggia di Bovalino. Il loro amico non riusciva più a tornare a riva. Quando i due coraggiosi marinai hanno raggiunto l’indiano a 25 metri dalla battigia, ormai non c’era più niente da fare. Portato a riva, il cadavere è rimasto sulla spiaggia per ben

Bagnanti indifferenti 
I bagnanti indifferenti…guardano lo “spettacolo” del cadavere del povero Kala

due ore. A poche centinaia di metri di quel corpo disteso sulla spiaggia, famiglie al mare con i loro figli, hanno continuato a pescare, a nuotare, a ridere, a chiacchierare, nell’indifferenza assoluta. Quel corpo che ancora oggi non ha un’identità ufficiale, per i suoi amici ha invece un nome. Loro, ci spiegano alcuni ragazzi indiani davanti ad un negozio di prodotti tipici indiani da loro gestito, lo chiamavano Kala.  Ci dicono anche che, il giovane aveva un fratello ma che vive al nord, mentre lui a Bovalino viveva con alcuni connazionali. “Kala” come lo chiamavano i suoi conoscenti era venuto in Italia con tanti sogni, lavorare, fare soldi da mandare al proprio paese, dove poi sarebbe tornato per crearsi una famiglia. Nel mare di Bovalino però, ha trovato la morte, tra l’indifferenza dei pochi bagnanti bovalinesi, incuranti del suo cadavere steso sulla spiaggia sotto un telo verde.

Annalisa Costanzo

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