Bovalino:Costantino interviene sui gravi atti intimidatori

Posted on agosto 16, 2009

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BOVALINO-Non si placa, com’è giusto che sia, l’onda di sdegno per gli ultimi atti delinquenziali accaduti a Bovalino. Dopo il consiglio comunale di sabato, convocato in sessione straordinaria ed urgente, esce allo scoperto con una nota stampa anche il Comitato Interprovinciale per il diritto alla sicurezza: «A Bovalino e dintorni, oramai da lungo tempo, il grado di sicurezza non solo non tranquillizza, ma pone grandi e seri problemi, tra i quali sono in discussione i diritti fondamentali della persona, il primo tra tutti quello alla sicurezza per vivere, lavorare, progredire». Scrive Demetrio Costantino del Comitato Interprovinciale per il diritto alla sicurezza, che scrive ancora «basti pensare a quanto è avvenuto corso di pochi anni in questa cittadina dove si spara tra la folla del mercato e si uccide, attuati gravi  fatti di sangue, lavoratori come Renato Vettrice trascinato con violenza dal posto di lavoro senza conoscere responsabili e movente, immigrato che scompare, attentati e intimidazioni a noti imprenditori e una serie infinita di gravi reati»Dati questi riferiti all’ultimo anno della  stessa Procura di Locri  che dimostrano la drammaticità della situazione esistente. «Non basta l’impegno delle forze dell’ordine – scrive Costantino- per contenere e contrastare l’espansione del fenomeno malavitoso, ma occorre che tutte le istituzioni, le forze politiche, sociali, culturali, dell’associazionismo, ecclesiali, scolastiche agiscano con la massima unità per condannare la criminalità organizzata (e comune). E la condanna deve essere forte, esplicita, chiara»Come gli amministratori bovalinesi anche Costantino pensa che occorrerebbero misure più incisive per garantire sicurezza: «Occorre –sentenzia- scoprire i responsabili dei reati per un’altissima parte purtroppo ad opera di ignoti, per una grande azione culturale ed educativa per l’elevazione delle coscienze e fare uscire dal profondo disagio tanti giovani»Determinante per conseguire risultati è il coinvolgimento dei cittadini per partecipare, assumere posizione ma, «E’ auspicabile che –conclude Costantino- dopo tante promesse e inganni dei governanti fatti nel corso degli anni e soprattutto dopo il delitto Fortugno, le istituzioni, a tutti i livelli intervengano e intervenga anche la Commissione Parlamentare Antimafia uscendo dall’incomprensibile silenzio».
Annalisa Costanzo

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