Africo, “La via dei condannati a morte”

Pubblicato su L’Ora della CALABRIA il 20 novembre 2013
AFRICO (RC)- «La terra dei fuochi, dei rifiuti tossici seppelliti sotto le case, non è solo in Campania. Anche Africo e nella bassa Locride è così. Qua, anche il feto che le nostre donne portano in grembo ha già il “male”», lo dice un uomo sulla sessantina mentre, fermo sul marciapiede, legge l’ultimo necrologico. Vicino a lui, c’è la casa della signora Francesca, 83 anni, un’intervento per il “male” nell’intestino e uno adesso nello stomaco. Il «male» da queste parti è chiamato il tumore, una parola che solo a sillabare fa strozzare in gola le parole della gente del posto. La signora Francesca è una donna minuta e, il nero con cui è vestita avvolge anche il suo animo: «E’ un’agonia quando si sopravvive ad un figlio, non si vive più e si contano i minuti per la propria fine» sette giorni fa ha seppellito la figlia Giuseppina, 41 anni con un tumore al cervello. La loro “colpa” è solo quella di vivere in via Giacomo Matteotti ad Africo, cittadina sulla costa jonica reggina. 200 metri di strada con dislocate circa 30 abitazioni: negli ultimi nove anni in quella via si contano….
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simona

Tommaso Mittiga

I sindaci solidali con Mittiga

D a Calabria Ora 17/11/2011

Massima solidarietà e tanto incoraggiamento a proseguire il cammino amministrativo intrapreso all’insegna della trasparenza e legaltà. È questo quanto ricevuto dal primo cittadino di

Tommaso Mittiga

Bovalino Tommaso Mittiga durante il Consiglio cumunale svoltosi ieri in sessione straordinaria.

Un assise che ha coinvolto attivamente quello di ieri gran parte dei sindaci della Locride i quali, hanno fatto quadrato intorno al sindaco Tommaso Mittiga protagonista, suo malgrado, di un atto intimidatorio la notte del 4 novembre contro la propria abitazione di campagna. È con queste parole che Francesco Signati presidente del consiglio comunale bovalinese ha aperto l’assise che ha avuto un solo punto all’ordine del giorno,  l’atto intimidatorio nei confronti del sindaco Tommaso Mittiga. Vista la tematica di notevole delicatezza ed importanza, Signati ha invitato a partecipare alla riunione anche il presidente del comitato dei sindaci Ilario Ammendolia, il presidente dell’assemblea dei sindaci Pietro Crinò e tutti i sindaci della locride.
E tutti, o meglio, la maggior parte erano presenti. A partire da Ammendolia sindaco di Caulonia e Crinò primo cittadino di Casignana, per proseguire con il sindaco di Martone Imperitura ed ancora Versaci di Africo, Scordino (Bianco), Femia (Canolo), Strangio (Sant’Agata del Bianco), Certomà (Roccella), Autolitano (Palizzi), Rocca (Benestare), Campisi (Ardore), Polifrone (Ciminà), Ritorto ( Siderno), Varacalli (Gerace) e Moio sindaco di Brancaleone.
Ammendolia  ha rivolto un appello  alla cittadinanza di Bovalino  chiedendo a chiare lettere di continuare con questo atteggiamento di denuncia e di vicinanza al sindaco, perchè solo così si potranno combattere atteggiamenti simili di violenza. A Prendere la parola anche i consiglieri dei gruppi di minoranza bovalinese: Tramontano, consigliere di Nova Bovalino ma anche gli altri consiglieri come Zappavigna, Savica e Perrone hanno rinnovato la propria vicinanza a Mittiga così come il gruppo di maggioranza tramite il consigliere Ientile che tra l’altro ha evidenziato la poca presenza di pubblico.  Ha concluso l’assemblea un emozionato Mittiga che nel ringraziare tutti ha anche ripercorso brevemente alcune iniziative della sua amministrazione.
Annalisa Costanzo

Discarica di Casignana il comitato«Venga il commissario»

Dopo un mese di silenzio, il comitato “No discarica di Casignana” torna a farsi sentire e, lo fa mediante una lunga lettera aperta. I promotori del comitato si rivolgono alla cittadinanza dividendola in due categorie «La parte sana dei nostri concittadini – a cui chiedono- un fruttuoso impregno spendendosi in prima persona. Il territorio –concludono- è anche vostro, salvaguardatelo insieme a noi ed insieme la salute dei vostri figli».

E poi si rivolgono a quei cittadini vicini al comitato che, a loro dire, fanno il doppio gioco ma, il punto centrale della lunga lettera sono gli obbiettivi per i quali il comitato adesso si batterà. «L’installazione della videosorveglianza – mettono nell’elenco gli obbiettivi- una recinzione idonea della discarica. Controllo dei camion in entrata con strumenti idonei ad analizzare i Rus. Installazione di trituratori. Caratterizzazione del vallone Rambotta per il costante monitoraggio dell’inquinamento ai terreni sottostanti» ma, soprattutto...  continua a leggere