Bovalino: Il mare non è inquinato. Sporco di melma si, inquinato no!

Da Calabria Ora
26.06.09

BOVALINO- Non c’è alcuna emergenza balneazione. Il mare di Bovalino non è inquinato. Si, è spesso sporco con la melma che galleggia a due passi dalla riva ma, non inquinato e dunque balneabile. Come anticipato ieri, i prelievi effettuati dall’Arpacal, lunedì 15, hanno danno ribadito che i valori del mare bovalinese

In foto: Angela Diano (dirigente Arpacal), Zappavigna Sindaco di Bovalino, Giovanna Belmusta (dirigente Arpcal), Pittelli Comandate Delegazione di Spiaggia d Bovalino

In foto: Angela Diano (dirigente Arpacal), Zappavigna Sindaco di Bovalino, Giovanna Belmusta (dirigente Arpcal), Pittelli Comandate Delegazione di Spiaggia d Bovalino

 rientrano nella norma. A tranquillizzare la cittadinanza, sono direttamente alcuni dirigenti dell’Arpacal, intervenuti ieri nella riunione dei sindaci a cui, hanno preso parte anche alcuni cittadini. Dei sei sindaci invitati dal primo cittadino bovaliense Francesco Zappavigna, presenti nella stanza del consiglio comunale bovalinese, vi erano soltanto tre: Campisi, sindaco di Ardore, Zito vice sindaco di Casignana ed il neo eletto sindaco di Benestare Rosario Rocca. Inoltre, hanno partecipato la dr.ssa Diano, la dr.ssa Belmusta ed il dottor Costantino quali rappresentanti dell’Arpacal, il dottor Mirarchi per l’Asl n° 9, il dottor Caccamo, il comandante Pittelli della Delegazione di Spiaggia di Bovalino ed il consigliere provinciale Sergi.  La discussione è stata lunga con tutti i partecipanti che hanno preso la parola. I punti più importanti. Sono stati finanziati 400 mila euro per risolvere il problema del depuratore e della condotta di Bianco e Bovalino. Ma, si presumono tempi lunghi e dunque, dalla Provincia di Reggio Calabria dovrebbero arrivare circa 60 mila euro per tamponare l’emergenza. La gestione del depuratore, come era prevedibile, ha fatto molto discutere, ed a tal proposito che il sindaco Zappavigna ha fatto una proposta, subito accettata dagli altri sindaci: «Propongo –ha detto- hai quattro comuni che fanno parte del depuratore la creazione di un consorzio vero, per essere noi a gestire, altrimenti per come si sta gestendo il tutto adesso, possiamo realmente portare le chiavi del comune al Prefetto». Il depuratore, costruito dalla Regione Calabria è stato dato ai comuni ma, spiega Zappavigna: «Non lo possiamo gestire, in quanto tale depuratore lo governa l’Ato e lo gestisce una affidataria dell’Ato. Noi abbiamo la responsabilità ed il compito di pagare, ma più di questo non possiamo fare». Dal sonsigliere provinciale Sergi arriva la proposta di un tavolo di lavoro immediato per affrontare il problema dalla radice, mentre ben più duro è stato il sindaco Campisi: «Ogni anno ci ritroviamo a parlare di questo problema e ci ritroviamo peggio di prima. Occorre dire pubblicamente di chi è la colpa. Ognuno –dice- deve prendere le proprie responsabilità e qualcuno ci deve dire come hanno fatto a collaudare

tratto di spiaggia e mare di Bovalino
Tratto di spiaggia e mare di Bovalino

il depuratore se questo non funziona e, la colpa non è di noi sindaci». Il primo cittadino ardorese ha lanciato una battuta anche alla stampa che: si occupa, a suo parere, in modo troppo allarmante del problema mare inquinato mentre «in altre regioni – ha dichiarato- per un problema alghe più serio la stampa ne ha parlato solo per tre giorni». Si cercano giustamente, colpevoli e soldi, ma nessuno delle istituzioni presenti ha proposto di costituire il proprio comune quale parte civile. «Mi chiedo che motivo c’era di inquinare anche il Careri – domanda il dottor Mirarchi- visto che la condotta è saltata al Bonamico. Propongo, –prosegue- di fare prelievi settimanalmente e renderli pubbliche informando cosi la cittadinanza». Per i cittadini presenti che hanno chiesto quando far fare il bagno ai loro bambini la risposta è stata: in base al buon senso. Il mare ad oggi non è inquinato ed è balneabile ma, quando la melma galleggia a pochi passi dalla riva, è consigliabile non immergersi.

Annalisa Costanzo

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Bovalino: Divieto di Balneazione, ignari i bagnanti

CALABRIA ORA 21 GIUGNO 2009
BOVALINO- Divieto di balneazione. E’ questa la conclusione a cui è giunta la Delegazione di Spiaggia di Bovalino a seguito di un sopralluogo effettuato nelle acque del mare antistante la città dove, gli uomini della guardia costiera del comandante Pittelli hanno rilevato la presenza di sostanze inquinanti ritenute altamente nocive alla salute pubblica. La raccomandata via fax, inviata dal Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti – Delegazione di Spiaggia è stata protocollata dal comune di Bovalino giorno 16 giugno ma, nessun divieto è stato esposto nella spiaggia bovalinese, che, come era prevedibile ieri è stata presa d’assalto dai bagnanti, tra i quali tanti bambini. «Nell’ambito di un’attività di prevenzione all’inquinamento, questa Autorità Marittima –scrive la Delegazione di spiaggia di Bovalino- ha constatato a circa tre metri dalla battigia nelle acque antistanti il lungomare la presenza di schiuma e di corpi solidiCalabriaOra210609 galleggianti che, da un esame puramente estetico-visivo sembrerebbero di origine fognaria». Per queste motivazioni, la Delegazione di spiaggia, ha “invitato” l’amministrazione comunale bovalinese a provvedere con la massima consentita urgenza, al fine di scongiurare danni alla salute pubblica, alla delimitazione del tratto di mare temporaneamente non idoneo alla balneazione e la contestuale apposizione della relativa cartellonistica indicante il divieto di balneazione. A cinque giorni però, dall’importante richiesta dell’autorità marittima, nessun avviso di divieto è stato affisso, e i cittadini all’oscuro hanno continuato a farsi i bagni. «Considerato che – scrivono adesso i consiglieri di minoranza, in un’interrogazione al sindaco Zappavigna- questa amministrazione comunale non ha inteso adottare alcun provvedimento in merito, nonostante le sollecitazioni espresse dai consiglieri di minoranza e dalla stessa Autorità Marittima, – chiede l’opposizione- di conoscere le motivazioni che hanno impedito, anche in via precauzionale, l’adozione di misure tese a salvaguardare la salute dei cittadini e l’attuale situazione relativa allo stato della condotta fognaria e della depurazione degli scarichi; nonché le iniziative e i provvedimenti che l’amministrazione intende adottare nell’immediato, per garantire le condizioni di balneabilità delle acque marine durante il periodo estivo e scongiurare il rischio di possibile inquinamento futuro». Il problema della balneabilità a Bovalino dura ormai da anni, e diventa un’emergenza nei giorni in cui il mare è agitato. Un problema questo anche facilmente risolvibile dal momento che, tutti gli organi preposti sono a conoscenza delle cause di inquinamento che è: L’impianto fognario di Bovalino, nel torrente Careri, dove c’è un sistema di pompe che hanno la funzione di aiutare i liquami di Bovalino e Benestare a muoversi lungo la condotta, per andare a finire nel depuratore di Bianco, non funziona, e cosi i liquami riversano direttamente nel mare di Bovalino, inquinandolo.
Annalisa Costanzo

Bovalino: Allarme mare. I misteri della condotta fognaria

19 maggio 2009 CALABRIA ORA

BOVALINO- Ci risiamo. Allarme rosso per il mare di Bovalino. Con l’estate alle porte, il comune jonico si ritrova a dover far fronte a causa di liquami fognari al grave problema igienico sanitario del torrente Careri.  Nell’ultimo consiglio comunale, quello di venerdì 15, la minoranza, con un’interrogazione al sindaco Zappavigna, ha chiesto lumi sulla situazione attuale del torrente Careri. <<Accertato che – scrivono i consiglieri di minoranza Mallamo, Mittica e Ientile- da più giorni la condotta principale del collettore fognario in prossimità del torrente Careri è interrotta con conseguente fuoriuscita del liquame che scarica direttamente nella fiumara con riversamento nel mare antistante, ciò determina una grave situazione igienica sanitaria con pericolo per l’incolumità pubblica. Chiediamo – scrive l’opposizione- di sapere mediante risposta scritta: Gli interventi posti in essere dall’amministrazione comunale per rimuovere ed eliminare la situazione di pericolo; Se ci sono state richieste ed espletate le analisi sul tratto di mare interessato dallo scarico di liquami e se l’inconveniente è stato segnalato alle autorità competenti>>. Il sistema di depurazione, poco funzionante della locride sud anche quest’anno non si smentisce e dunque il torrente oltre il cattivo odore, continua mandare nel mare i liquami delle fogne che non riescono a raggiungere il depuratore consortile di Bianco. Spieghiamo, due cose importanti: Non è il torrente Careri ad essere inquinato, ma è l’impianto di

Condotta fognaria Bovalino-Bianco sotto il ponte Bonamico

Condotta fognaria di collegamento Bovalino (Benestare)-Bianco sotto il ponte Bonamico CLICCA SULLA FOTO PER VEDERE IL VIDEO

depurazione a non funzionare. Ancora più importante è che, c’è procedimento penale aperto, per rivelare le responsabilità del non funzionamento di tale impianto fognario.   Per capire il perché il torrente Careri è oggi invaso da liquami fognari occorre tornare indietro di qualche mese. Il 13 gennaio 2009 in occasione delle abbondanti piogge molti cittadini si sono fermati sul ponte Bonamico per “ammirare” la forza della fiumara. Là, molti hanno anche notato, tra le acque della fiumara Bonamico la presenza di tubo nero in balia della corrente. Quel tubo di cui molti si chiedevano “cosa fosse” ed “a cosa servisse”, altro non era che il tubo di condotta per il collegamento, tra l’impianto fognario di Bovalino ed il depuratore di Bianco, che in quei giorni era stato divelto dalle acque torrenziali. A causa di ciò, i liquami di Bovalino e Benestare scaricano nel torrente Careri, anziché essere convogliati al depuratore di Bianco, dove chiaramente non ci possono arrivare in quanto la condotta che già a gennaio risultava divelta, a tutt’oggi probabilmente non è stata sistemata. E, non solo, probabilmente l’impianto fognario di Bovalino dove c’è un sistema di pompe che hanno la funzione di aiutare i liquami di Bovalino e Benestare a muoversi lungo la condotta, per andare verso Bianco, qualcosa non funziona, altrimenti molo probabilmente, i liquami non inquinerebbero il torrente Careri ma condurrebbero la loro normale corsa verso Bianco, almeno fino a dove la condotta non è divelta.

Annalisa Costanzo

Consiglio comunale dai toni accesi

BOVALINO- Il consiglio comunale di Bovalino che si è svolto venerdì sera è stato animato e soprattutto discontinuo e confuso. Che sarebbe stato un consiglio ad alta tensione, s’immaginava e l’avevamo annunciato, ma la realtà questa volta ha superato l’immaginazione.

Ma, andiamo per ordine. L’inizio dei lavori consiliari previsto per le 18;30 ha subito trenta minuti di ritardo. Voci di corridoio avvisavano che il ritardo poteva esser, anche dovuto a problemi interni della maggioranza. Se sono stati voci infondate o realtà non si sa, la maggioranza quando ha fatto l’ingresso nella sala delle adunanze appariva compatta. Per il primo punto, tutto scorre tranquillo, è stato il secondo punto quello che ha infuocato gli animi: Presa atto dimissioni Presidente del Consiglio Comunale. Mallamo ora ex Presidente del consiglio comunale bovalinese motiva cosi al consiglio le motivazioni delle dimissioni: <<Quando mi è stato chiesto di accertare questa carica invece che, quella d’assessore che mi aspettava di diritto per il gran consenso elettorale ricevuto, c’è stata la promessa solenne del sindaco che avrebbe ascoltato me e i consiglieri in tutte le decisioni strategiche che l’ente doveva prendere. Quasi mai ha però accettato le idee degli altri ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti>> dice Mallamo, per poi continuare tirando in ballo il problema della raccolta differenziata, l’equità fiscale e dicendo inoltre: <<All’interno del palazzo municipale si sono create ingiustizie verso alcuni dipendenti e favoritismi verso pochi altri, permettendo a qualcuno di perpetrare stupide vendette. Gli assessori, per quanto ho potuto notare, mai hanno potuto svolgere la loro funzione in modo autonomo>>. Ed ancora nell’intervento Mallamo tira in ballo i dubbi sull’azienda speciale Bovalino Multiservices, ed in fine: <<Ho constatato con amarezza che la fiducia la lealtà ad altri accordata non è stata contraccambiata. Bisogna capire che il paese è di tutti e che deve essere governato in modo trasparente e partecipativo. Tutta via auguro, se ci sarà, un buon lavoro al nuovo presidente del consiglio>>. La replica del primo cittadino è stata immediata e accesa: <<A me dispiace per quello che ha detto il presidente uscente, perché come al suo solito si smentisce lui stesso. Non smette mai di sorprendere, speravo di venire qua e ringraziare lui per quanto ha fatto, perché secondo noi ha fatto delle cose utili ma secondo lui non è cosi. Nella seduta d’ottobre, aveva motivato la sua decisione per questioni politiche. Stasera tutto immaginavo, ma questa parata è completamente diversa da quello che ha sempre detto, mi vieni a dire ora che te ne vai per questioni personali. Hai ora detto che te ne sei andato perché dovevi fare l’assessore – Mallamo intanto dai banchi della minoranza, invitava il sindaco a leggere bene ciò che lui aveva scritto e letto ma il sindaco continuava dicendo- Non puoi replicare, replichi, quando io smetto di parlare. Io leggo sempre bene, l’hai detto tu adesso pubblicamente qua di fronte a tutti che te ne sei andato perché il sindaco ti aveva promesso un assessorato. Cosa non vera, perché questa giunta e nata in tre giorni proprio perché non c’erano promesse>>. Quindici minuti di risposte e contro risposte, dove certamente gli amministratori bovalinese non hanno fatto bella figura. Già, il consiglio comunale di venerdì tutto è stato tranne che un dibattito costruttivo. E’ sembrato invece esser una questione per pochi intimi e soprattutto per persone tecnicamente preparate, ed infatti i pochi “spettatori” presenti se ne sono subito andati via. I restanti punti all’ordine del giorno come: 

 

 

 

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Rinviati alcuni punti

BOVALINO- E’ stato un consiglio comunale dai toni tranquillo quello che si è svolto, giovedì 26 luglio. Nella sala delle adunanze della sede municipale vi erano presenti dieci consiglieri di maggioranza e cinque per la minoranza. Prima
che Mallamo, presidente del consiglio comunale, desse apertura della assemblea per la discussione degli otto punti all’ordine del giorno, il consigliere di minoranza Ientile chiede la parola: “Non ci sono stati i tempi tecnici per studiare i punti all’ordine del giorno – dice il consigliere Ientile- in particolare nei punti, 2-3 e5 all’ordine del giorno, come gruppi di minoranza ci riserviamo, una volta pubblicati gli atti, di evidenziare i dovuti rilievi  e contestazioni secondo le modalità e nelle sedi che riterremo opportune”. Si decide quindi cosi di sospendere il consiglio per dieci minuti, per fare una riunire veloce con i capo gruppi. Dopo venti minuti, essi ritornano in sala con la decisione: il consiglio continua ma la discussione ed approvazione dei punti 2-3 e 5, quelli  riguardanti:  l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario dell’anno 2006, l’approvazione del conto consultivo dell’Azienda Speciale “Bovalino Multiservices” e la comunicazione della delibera G.M. n.81 del 18/06/2007, vengono rinviati a giorno 8 agosto. Inoltre in base all’accordo tra maggioranza e minoranza i punti 4 e 8, che riguardavano entrambi l’adesione alla gestione dell’Ato n.5 sono stati unificati in un unico punto, ed approvati all’unanimità. Approvati quindi all’umanità anche gli altri punti all’ordine del giorno, tranne,il primo punto che
riguardava l’approvazione del verbale della seduta precedente dove l’opposizione ha preferito astenersi. Approvati all’unanimità, il sesto punto che riguardava: “Progetto Territoriale Provincia di Reggio Calabria”, approvazione protocollo d’intesa con l’Agenzia del Demanio e la Prefettura di Reggio Calabria per la destinazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, ed il settimino che trattava la concessione in uso suolo comunale (mq.15,00 circa)
all’Enel S.p.a. per realizzazione cabina elettrica in località “Fondacovecchio”.  

 A.C.