Tommaso Mittiga

I sindaci solidali con Mittiga

D a Calabria Ora 17/11/2011

Massima solidarietà e tanto incoraggiamento a proseguire il cammino amministrativo intrapreso all’insegna della trasparenza e legaltà. È questo quanto ricevuto dal primo cittadino di

Tommaso Mittiga

Bovalino Tommaso Mittiga durante il Consiglio cumunale svoltosi ieri in sessione straordinaria.

Un assise che ha coinvolto attivamente quello di ieri gran parte dei sindaci della Locride i quali, hanno fatto quadrato intorno al sindaco Tommaso Mittiga protagonista, suo malgrado, di un atto intimidatorio la notte del 4 novembre contro la propria abitazione di campagna. È con queste parole che Francesco Signati presidente del consiglio comunale bovalinese ha aperto l’assise che ha avuto un solo punto all’ordine del giorno,  l’atto intimidatorio nei confronti del sindaco Tommaso Mittiga. Vista la tematica di notevole delicatezza ed importanza, Signati ha invitato a partecipare alla riunione anche il presidente del comitato dei sindaci Ilario Ammendolia, il presidente dell’assemblea dei sindaci Pietro Crinò e tutti i sindaci della locride.
E tutti, o meglio, la maggior parte erano presenti. A partire da Ammendolia sindaco di Caulonia e Crinò primo cittadino di Casignana, per proseguire con il sindaco di Martone Imperitura ed ancora Versaci di Africo, Scordino (Bianco), Femia (Canolo), Strangio (Sant’Agata del Bianco), Certomà (Roccella), Autolitano (Palizzi), Rocca (Benestare), Campisi (Ardore), Polifrone (Ciminà), Ritorto ( Siderno), Varacalli (Gerace) e Moio sindaco di Brancaleone.
Ammendolia  ha rivolto un appello  alla cittadinanza di Bovalino  chiedendo a chiare lettere di continuare con questo atteggiamento di denuncia e di vicinanza al sindaco, perchè solo così si potranno combattere atteggiamenti simili di violenza. A Prendere la parola anche i consiglieri dei gruppi di minoranza bovalinese: Tramontano, consigliere di Nova Bovalino ma anche gli altri consiglieri come Zappavigna, Savica e Perrone hanno rinnovato la propria vicinanza a Mittiga così come il gruppo di maggioranza tramite il consigliere Ientile che tra l’altro ha evidenziato la poca presenza di pubblico.  Ha concluso l’assemblea un emozionato Mittiga che nel ringraziare tutti ha anche ripercorso brevemente alcune iniziative della sua amministrazione.
Annalisa Costanzo

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Casignana: i cittadini si lamentano per i disservizi

Calabria Ora 04-07-09
CASIGNANA- I problemi relative le Poste e lo stato di abbandono delle strade provinciali sono ancora nel mirino dei cittadini. Dopo quelli dei paesi di Ardore e Bovalino, adesso anche i cittadini di Casignana lamentano la poca efficienza nel servizio postale. A quanto pare, dalle proteste che arrivano da Casignana, il problema è del ritardo con cui viene

Veduta di Casignana. Foto presa dal web
Veduta di Casignana. Foto presa dal web

consegna la loro corrispondenza è a causa, della mancanza di un impiego giornaliero del portalettere. Ma ad affliggere Casignana non è solo il problema della corrispondenza, c’è anche quello relativo la strada che collega la cittadina con Bianco e gli altri paesi della costa Jonica. A quanto sembra però, il Sindaco di Casignana Pietro Crinò, si è già attivato, inviando una nota di protesta al presidente della Provincia, Giuseppe Bova, per segnalare lo stato di grave dissesto cui versa l´intera carreggiata della strada  provinciale Bianco-Sant´Agata del Bianco. Purtroppo, anche in questa arteria provinciale, cosi come nei 12 km della Sp 72 che collega San Luca con la Statale 106, il grave dissesto è caratterizzato da continui avvallamenti, da dossi, dal manto stradale assente ed per lunghi tratti gravemente deformato. Per non parlare poi, dei cigli stradali ricoperti sempre più da alte sterpaglie e rovi che, in alcuni tratti, restringono il campo visivo sulla carreggiata e, nella provinciale per San Luca, costringono, gli extracomunitari che giorno e notte la percorrono in bici a spingersi pericolosamente sulla carreggiata. Il problema è serio. La strada che collega Casignana con la costa Jonica è anche la principale ed unica arteria di collegamento di ben altri tre comuni: Sant´Agata del Bianco, Caraffa del Bianco e Samo ed attraversa anche le frazioni di Pardesca e Crocefisso. Si può dunque, ben immaginare, quanti centinaia di automobilisti quotidianamente transitano su quell’arteria.  «Si sollecita – scrive il sindaco Crinò alla Provincia- un intervanto urgentissimo di ripristino della succitata strada provinciale al fine di consentire una sicura percorrenza della stessa ed evitare, conseguentemente, situazioni estreme che comporterebbero responsabilità dell’Ente Provincia».
Annalisa Costanzo

Bovalino:Eternit (amianto) in pieno centro

Bandito dal 1992 in quanto dannoso alla salute è però ignorato da cittadini, amministrazione comunale, sanitari e forze dell’ordine. Stiamo parlando dell’amianto e per la precisione di eternit: un materiale costituito da fibre di amianto e cemento. La cosa che risulta essere preoccupante è che Bovalino ne è circondata.

 

Articolo di giornale 3 luglio 2009

Articolo pubblicato su Calabria Ora giorno 3 luglio 2009. clicca sopra per ingrandirlo e leggerlo

L’amianto è considerato la sostanza killer del ‘900: l’inalazione di polvere di amianto può provocare malattie croniche dei polmoni o tumori della pleura e agisce anche a distanza di decenni. 

Annalisa Costanzo

Bovalino: Allarme mare. I misteri della condotta fognaria

19 maggio 2009 CALABRIA ORA

BOVALINO- Ci risiamo. Allarme rosso per il mare di Bovalino. Con l’estate alle porte, il comune jonico si ritrova a dover far fronte a causa di liquami fognari al grave problema igienico sanitario del torrente Careri.  Nell’ultimo consiglio comunale, quello di venerdì 15, la minoranza, con un’interrogazione al sindaco Zappavigna, ha chiesto lumi sulla situazione attuale del torrente Careri. <<Accertato che – scrivono i consiglieri di minoranza Mallamo, Mittica e Ientile- da più giorni la condotta principale del collettore fognario in prossimità del torrente Careri è interrotta con conseguente fuoriuscita del liquame che scarica direttamente nella fiumara con riversamento nel mare antistante, ciò determina una grave situazione igienica sanitaria con pericolo per l’incolumità pubblica. Chiediamo – scrive l’opposizione- di sapere mediante risposta scritta: Gli interventi posti in essere dall’amministrazione comunale per rimuovere ed eliminare la situazione di pericolo; Se ci sono state richieste ed espletate le analisi sul tratto di mare interessato dallo scarico di liquami e se l’inconveniente è stato segnalato alle autorità competenti>>. Il sistema di depurazione, poco funzionante della locride sud anche quest’anno non si smentisce e dunque il torrente oltre il cattivo odore, continua mandare nel mare i liquami delle fogne che non riescono a raggiungere il depuratore consortile di Bianco. Spieghiamo, due cose importanti: Non è il torrente Careri ad essere inquinato, ma è l’impianto di

Condotta fognaria Bovalino-Bianco sotto il ponte Bonamico

Condotta fognaria di collegamento Bovalino (Benestare)-Bianco sotto il ponte Bonamico CLICCA SULLA FOTO PER VEDERE IL VIDEO

depurazione a non funzionare. Ancora più importante è che, c’è procedimento penale aperto, per rivelare le responsabilità del non funzionamento di tale impianto fognario.   Per capire il perché il torrente Careri è oggi invaso da liquami fognari occorre tornare indietro di qualche mese. Il 13 gennaio 2009 in occasione delle abbondanti piogge molti cittadini si sono fermati sul ponte Bonamico per “ammirare” la forza della fiumara. Là, molti hanno anche notato, tra le acque della fiumara Bonamico la presenza di tubo nero in balia della corrente. Quel tubo di cui molti si chiedevano “cosa fosse” ed “a cosa servisse”, altro non era che il tubo di condotta per il collegamento, tra l’impianto fognario di Bovalino ed il depuratore di Bianco, che in quei giorni era stato divelto dalle acque torrenziali. A causa di ciò, i liquami di Bovalino e Benestare scaricano nel torrente Careri, anziché essere convogliati al depuratore di Bianco, dove chiaramente non ci possono arrivare in quanto la condotta che già a gennaio risultava divelta, a tutt’oggi probabilmente non è stata sistemata. E, non solo, probabilmente l’impianto fognario di Bovalino dove c’è un sistema di pompe che hanno la funzione di aiutare i liquami di Bovalino e Benestare a muoversi lungo la condotta, per andare verso Bianco, qualcosa non funziona, altrimenti molo probabilmente, i liquami non inquinerebbero il torrente Careri ma condurrebbero la loro normale corsa verso Bianco, almeno fino a dove la condotta non è divelta.

Annalisa Costanzo

San Luca ricorda il brigadiere Carmine Tripodi

SAN LUCA- Come ogni anno anche quest’anno la cerimonia, in ricordo del brigadiere Carmine Tripodi, si è svolta in una compostezza che la dice lunga su quanto l’arma dei Carabinieri sia sempre vicina a chi muore nell’adempimento del proprio dovere.  Erano le ore 10 quando la prima cerimonia, la santa messa ufficializzata dal cappellano del Corpo Carabinieri padre Vincenzo Ruggero, ha avuto inizio nella chiesa  Matrice di San Luca. Alle cerimonie, hanno partecipato: il primo cittadino di sanluchese Sebastiano Giorgi con l’amministrazione

San Luca: l'Arma dei Carabinieri delle caserme di San Luca, Bianco e Locri, con i bambini sanluchesi

San Luca: l'Arma dei Carabinieri con i bambini sanluchesi. In foto il Colonello Iacono del comando di Locri, il capitano Caputo del comando di Bianco e gli uomini della caserma dei Carabinieri di San Luca.

 comunale, per le autorità militari hanno invece presenziato: il Tenente Colonnello Iacono della compagnia di Locri, il Capitano Caputo della compagnia di Bianco, i carabinieri tutti della locale caserma di San Luca. Presenti inoltre anche rappresentanti della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato. Non soltanto autorità civili e militari ma anche semplici cittadini ed tanti bambini sanluchesi. Dopo la cerimonia religiosa il corteo ha attraversato il paese ed a piedi si è recato, presso la piazzetta antistante la Caserma dei Carabinieri, dove anni fa, fu eretto un monumento in onore del sacrificio del giovane brigadiere. Due esponenti dell’Arma in grande uniforme hanno deposto una corona benedetta dal parroco militare. Al termine del “picchetto”, il Tenente Colonello Iacono insieme ai suoi uomini hanno posato per un foto ricordo con ai bambini presenti alla cerimonia. Il brigadiere Carmine Tripodi era comandante presso la stazione di San Luca, quando la sera del mercoledì 6 febbraio 1985 fu ucciso in un agguato a pochi chilometri dall’uscita del paese, lungo la strada che da San Luca porta al litorale jonico.  “Il mortale agguato al comandante della stazione CC”, “L’eroico brig. Tripodi riuscì a ferire uno degli assassini”, intitolavano le testate giornalistiche venerdì 8 febbraio 1985. <<L’eroico sottufficiale –scrivevano in quel tempo i giornali- è caduto sotto il piombo dei killer stringendo nella mano destra la sua pistola d’ordinanza, la Beretta 92 S Parabellum a sedici colpi, con la quale, in una disperata quanto inutile difesa, ha sparato ripetutamente contro i suoi assassini, colpendone uno.>>. Per questo suo gesto suo ultimo gesto di difesa  con un decreto di assegnazione gli fu conferita dal Presidente della Repubblica il 22 aprile 1986 la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

ANNALISA COSTANZO

 

Il Brigadiere Carmine Tripodi era nato a Castel Ruggero il 14 maggio del 1960. In tanti nel paese di San Luca lo ricordano ancora oggi, come un brigadiere dal cuore buono e dai modi garbati. Erano gli anni quelli 80’ dei sequestri di persona, ed il brigadiere al comando della stazione di San Luca era impegnato ad arginare quell’ondata, ma il suo periodo di servizio presso alla caserma sanluchese era giunto quasi al termine. L’11 febbraio 1985 infatti il brigadiere Tripodi avrebbe preso servizio presso la stazione dei carabinieri di S.Caterina dello Jonico. Non fu però cosi, la sera del 6 febbraio 1985 la sua vita finì a San Luca

An.Co.