Caraffa del Bianco (Rc) foto bambinello che lacrima

Caraffa del Bianco: Liquido dagli occhi della statua di Gesù

Liquido rosso dagli occhi della statua di Gesù, a Caraffa del Bianco si grida al miracolo.

Caraffa del Bianco (Rc) foto bambinello che lacrima

Caraffa del Bianco (Rc) foto bambinello che lacrima

Una macchia di un color marrone che dall’occhio scende lungo lo zigomo e poi ancora sulla guancia, accarezza il mento per scivolare lungo il collo. È una lacrima, quella della statuetta del Bambin Gesù, in braccio alla Madonna posta all’ingresso del paese di Caraffa del Bianco, piccolo centro dell’entroterra jonico reggino. Ha lacrimato il bambinello nella notte fra giovedì e venerdì. «La sostanza è cromaticamente affine al sangue. Simel-ematica ma quel che impressiona non è la “lacrima” ma l’occhio completamento congestionato, come se fosse pieno di sangue», spiega un medico che lavora presso l’Ospedale civile di Locri, uno dei primi arrivati sul posto e soprattutto, uno dei pochi che ha avuto la possibilità di vedere da vicino la sostanza.

Un evento questo che lascia i cittadini di Caraffa del Bianco esterrefatti. «Non gridiamo subito al miracolo, bisogna essere razionali ed attendere i risultati delle analisi», dicono sotto la statua con il bambinello macchiato da una lacrima. Razionalità sì, ma ci sono anche alcuni particolari che «impressionano».

Annalisa Costanzo

Leggi l’intero articolo abbonandoti on line o sull’edizione cartacea di oggi (Su calabriaora.it)
Clicca qua per il video e commento su youtube, trasmesso anche sul tg di trs
Annunci

Muore l’uomo più vecchio d’Italia

 

 

 

PALIZZI (RC)- Con i suoi 111 anni, festeggiati il 18 febbraio scorso, si era riconfermato essere ancora una volta l’uomo più longevo d’Italia. Purtroppo però Giovanni Ligato di Palizzi, centro jonico del reggino, venerdì sera si è spento a Ventimiglia. Una morte serena. Con il sorriso sulle labbra dopo aver mangiato tre biscottini «mugghiati nta grappa». Erano le ore 18, di venerdì, Ligato era a casa, guardava là tv «Ha aspettato che… [cliccare sulla foto del giornale per ingrandire leggere]

                     

 

 

 

 

Omicidio De Maria Indagini a tutto campo

Omicidio De Maria Indagini a tutto campo

DA CALABRIA ORA 03/01/2012 «Stiamo facendo tutti gli accertamenti ma al momento non ci sono elementi nuovi» fanno sapere gli investigatori. Tante le ipotesi ma nessuna certezza sul perché e soprattutto su chi, l’ultimo giorno del 2011 ha premuto il grilletto contro Antonio De Maria, uccidendo lui e lasciando illesa la moglie che al momento dell’omicidio era seduta al suo fianco, in auto.

 «S’indaga a 360 gradi» dicono ancora gli investigatori che ormai da giorni lavorano senza sosta. Scavano sulla vita privata dell’uomo residente ormai da diversi anni a Messina ma originario di Staiti. Guardano nel passato di De Maria gli uomini dell’arma del tenente Francesco Donvito comandante della compagnia di Bianco e del tenente Fortunato Suriano comandante del nucleo operativo radiomobile, coordinati dal Tenente Colonnello Giuseppe De Liso comandante del gruppo carabinieri di Locri, tutti sotto le direttive del colonnello Pasquale Angelosanto, comandante provinciale di Reggio Calabria. Si cerca di capire le possibili frequentazioni dell’operaio forestale e si tentano di ricostruire gli ultimi giorni e soprattutto le ultime ore di vita dell’uomo. Non è stata utile neanche la testimonianza della moglie. La donna a quanto sembra non ha saputo fornire particolari utili all’individualizzazione dei killer. Importante saranno i risultati dell’esame autoptico predisposto dal pubblico ministero della procura di Locri Salvatore Cosentino e che sarà eseguito dal medico legale Pietro Tarzia. Indagini quindi sono a tutto campo perché tutto può tornare utile per dare una soluzione all’omicidio di San Silvestro. Erano le ore 13 di sabato festivo, l’ultimo giorno dell’anno. Stava andando a Staiti, Antonio De Maria quando, presumibilmente due persone, a volto coperto, l’hanno ucciso. Forse quattro sono stati i colpi di pistola calibro 9 x 21 sparati a distanza ravvicinata che l’hanno colpito alla gola e al torace ferendolo mortalmente. Era a bordo della propria auto, una Wolksvagen Passat e con lui, seduta al suo fianco c’era la moglie. I coniugi avevano da poco lasciato la statale 106 e dal bivio di Brancaleone stavano percorrendo la strada provinciale 76 per salire a Staiti, quando, dopo una curva, l’auto è stata speronata da un fuoristrada. Da quel momento, la missione di morte è stata compiuta. Piombo e sangue. Lacrime e disperazione. De Maria era già noto alle forze dell’ordine. L’operaio forestale residente a Messina, nel 1997 è stato coinvolto nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria denominata “Vascello”. E ancora da quanto si apprende, sempre da fonti investigative, il sessantenne in passato è stato accusato di associazione per delinquere e rapina «negli ultimi anni, però – precisano- non ci risulta alcuna sua frequentazione particolare».
Annalisa Costanzo

Tommaso Mittiga

I sindaci solidali con Mittiga

D a Calabria Ora 17/11/2011

Massima solidarietà e tanto incoraggiamento a proseguire il cammino amministrativo intrapreso all’insegna della trasparenza e legaltà. È questo quanto ricevuto dal primo cittadino di

Tommaso Mittiga

Bovalino Tommaso Mittiga durante il Consiglio cumunale svoltosi ieri in sessione straordinaria.

Un assise che ha coinvolto attivamente quello di ieri gran parte dei sindaci della Locride i quali, hanno fatto quadrato intorno al sindaco Tommaso Mittiga protagonista, suo malgrado, di un atto intimidatorio la notte del 4 novembre contro la propria abitazione di campagna. È con queste parole che Francesco Signati presidente del consiglio comunale bovalinese ha aperto l’assise che ha avuto un solo punto all’ordine del giorno,  l’atto intimidatorio nei confronti del sindaco Tommaso Mittiga. Vista la tematica di notevole delicatezza ed importanza, Signati ha invitato a partecipare alla riunione anche il presidente del comitato dei sindaci Ilario Ammendolia, il presidente dell’assemblea dei sindaci Pietro Crinò e tutti i sindaci della locride.
E tutti, o meglio, la maggior parte erano presenti. A partire da Ammendolia sindaco di Caulonia e Crinò primo cittadino di Casignana, per proseguire con il sindaco di Martone Imperitura ed ancora Versaci di Africo, Scordino (Bianco), Femia (Canolo), Strangio (Sant’Agata del Bianco), Certomà (Roccella), Autolitano (Palizzi), Rocca (Benestare), Campisi (Ardore), Polifrone (Ciminà), Ritorto ( Siderno), Varacalli (Gerace) e Moio sindaco di Brancaleone.
Ammendolia  ha rivolto un appello  alla cittadinanza di Bovalino  chiedendo a chiare lettere di continuare con questo atteggiamento di denuncia e di vicinanza al sindaco, perchè solo così si potranno combattere atteggiamenti simili di violenza. A Prendere la parola anche i consiglieri dei gruppi di minoranza bovalinese: Tramontano, consigliere di Nova Bovalino ma anche gli altri consiglieri come Zappavigna, Savica e Perrone hanno rinnovato la propria vicinanza a Mittiga così come il gruppo di maggioranza tramite il consigliere Ientile che tra l’altro ha evidenziato la poca presenza di pubblico.  Ha concluso l’assemblea un emozionato Mittiga che nel ringraziare tutti ha anche ripercorso brevemente alcune iniziative della sua amministrazione.
Annalisa Costanzo